"Chi ha ucciso 24 persone non deve avere benefici di legge, non deve esistere". La madre di Otello, il giovane carabiniere ucciso 18 anni fa insieme ai due colleghi Andrea Moneta e Mauro Mitilini, è pronta as appellarsi al presidente della Repubblica Napolitano
Bologna, 4 gennaio 2009 - "Chi ha ucciso 24 persone non deve avere benefici di legge, non deve esistere’’. Anna Maria Stefanini, madre di Otello - il giovane carabiniere che 18 anni fa a Bologna venne ucciso nel quartiere Pilastro dai fratelli Savi della Uno Bianca, mentre era di pattuglia con i colleghi Andrea Moneta e Maurizio Mitilini - ha ribadito la propria contrarieta’ a qualunque beneficio per gli assassini del figlio.
La signora, che a Bologna e’ intervenuta come ogni anno alla commemorazione della strage del Pilastro, avvenuta la notte del 4 gennaio 1991, ha rincarato: ‘’Cosa significa che si sono comportati bene? Prego che quel giudice che dovra’ firmare i permessi pensi, se ha un figlio, se con una telefonata gli dicessero che non c’e’ piu’ e che non gli si puo’ nemmeno dare un ultimo bacio...’’.
Alla cerimonia - prima una messa e poi la deposizione di una corona al cippo in via Casini - hanno partecipato i familiari delle vittime e le autorita’ civili, religiose e militari. Per il Comune di Bologna era presente l’ assessore agli Affari Istituzionali ed ex magistrato Libero Mancuso, che era presidente della Corte di Assise che condanno’ i componenti della banda della Uno Bianca. Nei giorni scorsi ci sono state polemiche per l’ assenza annunciata del sindaco Sergio Cofferati.
Oltre 50 capitali, in più di 70 Paesi del mondo hanno aderito all'iniziativa "Città per la Vita - Città contro la Pena di Morte" promossa dalla Comunità di Sant'Egidio. Tra i monumenti illuminati il colosseo a Roma, la Plaza de Santa Ana di Madrid, l'Obelisco centrale di Buenos Aires, il Palazzo della Moneda a Santiago