Dopo essere stato derubato la vittima ha inseguito il tunisino che si è dato alla fuga. In un momento in cui il convoglio ha rallentato, lo straniero ha forzato il portellone e si è lanciato nel vuoto. cadendo ha battuto la testa sui binari
Bologna, 8 gennaio 2008 - Nel tentativo di sfuggire dopo aver messo a segno una rapina sul treno, un rumeno di 29 anni si è lanciato dal convoglio in corsa, ma ha battuto la testa sui binari ed è morto sul colpo.
La rapina si era verificata poco dopo mezzanotte a bordo dell’Intercity notte 751 Milano-Reggio Calabria all’altezza di San Benedetto Val di Sandro, nel bolognese. Vittima, un cittadino tunisino di 48 anni picchiato dai due rumeni che gli hanno sottratto un trolley contenente 8 mila euro, un orologio da polso, due telefonini cellulari, un anello ed il portafoglio con dentro circa 200 euro. Subito dopo la rapina i due stranieri sono scappati verso la coda del treno inseguiti dal derubato. Il rumeno 29enne, N. V. C., senza fissa dimora, approfittando di un rallentamento del convoglio, ha forzato la porta posteriore, si è lanciato ed è deceduto battendo la testa contro le rotaie.
Sul suo cadavere, rinvenuto dagli agenti della Polfer nelle successive fasi di ricerca, è stata trovata la somma di 7.500 euro nonchè i due telefoni cellulari provento dell’atto criminoso. Il convoglio è stato poi fermato dal capotreno dopo circa 15 chilometri all’altezza della galleria «Cà di Serra» di Grizzana Morandi: il secondo malvivente, Vasile Malureanu, rumeno di 42 anni, anch’egli senza fissa dimora, è riuscito a scendere dal convoglio ed è successivamente stato arrestato dagli agenti della polizia ferroviaria nei pressi della galleria. Lo straniero è stato trovato in possesso dei 195 euro e dell’orologio da polso sottratti alla vittima della rapina. Il tunisino rapinato, 48 anni e residente in provincia di Caserta, è un commerciante di oggetti preziosi ed ha precedenti per ricettazione e spaccio di stupefacenti. Attualmente è in osservazione presso l’Ospedale Maggiore di Bologna e non ha riportato gravi conseguenze fisiche.
Una suggestiva immagine di Bologna ricoperta dalla coltre di neve. Disagi per gli automobilisti ma anche divetimento per i tanti bambini scesi a giocare sotto i fiocchi caduti abbondantemente sotto le Due Torri