In alcune classi e’ stata misurata una temperatura di nove gradi, in altre la media era sui 15-17: i termosifoni erano accesi, ma poco piu’ che tiepidi, raccontano i genitori che ora chiedono spiegazioni dopo aver riportato i figli a casa
Bologna, 8 gennaio 2009 - Ancora disagi per gli alunni delle scuole elementari Longhena di Bologna: anche oggi, alcuni di loro, sono dovuti tornare a casa per il troppo freddo in classe.
La rassicurazione data ieri ai genitori sul superamento degli inconvenienti che avevano impedito l’accensione del riscaldamento nel giorno del ritorno sui banchi e’ incappata oggi in nuovi problemi: poco dopo le 9 di questa mattina i cellulari dei rappresentanti di classe hanno iniziato a ricevere chiamate degli insegnanti che li informavano della possibilita’ di ritirare i figli perche’ le aule erano ancora fredde (nell’attesa ai bimbi e’ stata fatta mettere la giacca). In alcune classi e’ stata misurata una temperatura di nove gradi, in altre la media era sui 15-17: i termosifoni erano accesi, ma poco piu’ che tiepidi, raccontano i genitori. Fatto sta che, dalle 10 a mezzogiorno, e’ iniziato il tam tam tra mamme e papa’ per andare a recuperare i figli”.
A differenza di ieri, pero’, la scuola non si e’ svuotata del tutto: non tutti i genitori sono riusciti a organizzarsi in tempo e non tutte le aule erano al gelo. Verso mezzogiorno, alcuni alunni si apprestavano al pranzo in refettori. Nel frattempo, i genitori hanno preso carta e penna per “chiedere spiegazioni circa la situazione verificatasi in questi giorni” relativa “al mancato funzionamento del riscaldamento”.
Ieri, ricordano mamme e papa’ degli alunni delle Longhena, “i nostri figli sono stati smistati”, tra le Guinezzelli e le Carracci, “fin dalla mattina, dove li abbiamo prelevati”. Oggi, invece, “abbiamo ricevuto indicazioni dalle maestre per prelevare i bambini da scuola, vista l’impossibilita’ di procedere con le lezioni, sempre per il mancato funzionamento del riscaldamento”.
La cosa non lascia tranquilli: c’e’ “proccupazione per la salute dei nostri figli (e degli insegnanti), oltre all’enorme disagio per le famiglie”. Per questo viene fatto appello alla dirigente scolastica, Ivana Summa, “perche’ la situazione venga ripristinata e possa, finalmente, riprendere il corretto svolgimento delle lezioni. Chiediamo spiegazioni anche all’Ufficio scuola (Usp, ndr), qualora la situazione dipenda dalla gestione comunale” nella speranza, concludono i genitori, “di avere risposte chiare e certe”.
Una suggestiva immagine di Bologna ricoperta dalla coltre di neve. Disagi per gli automobilisti ma anche divetimento per i tanti bambini scesi a giocare sotto i fiocchi caduti abbondantemente sotto le Due Torri