La Corte, presieduta dal giudice Carlo Vecchio, ha così confermato la pena massima sentenziata dal precedente processo di secondo grado del dicembre 2006
Bologna, 9 gennaio 2009 - La Corte d’Assise di Appello di Bologna ha confermato la pena dell’ergastolo per Diana Blefari Melazzi per l’omicidio del Prof. Marco Biagi ucciso il 19 marzo 2002 da un commando delle nuove Brigate Rosse. La Corte, presieduta dal giudice Carlo Vecchio, ha così confermato la pena massima sentenziata dal precedente processo di secondo grado del dicembre 2006.
La sentenza di ergastolo nei confronti di Diana Blefari Melazzi è stata pronunciata dopo circa 5 ore di camera di consiglio. La vedova del prof. Biagi, Marina Orlandi, presente in aula durante la mattinata, ha preferito non partecipare al momento della pronuncia da parte della Corte. Presente invece la sorella del giuslavorista ucciso, Francesca, che non ha rilasciato dichiarazioni ai giornalisti. Per la famiglia Biagi ha parlato l’avvocato di parte civile Aldo Savoi Colombis, che sostituiva l’avvocato Guido Magnisi: "Con questa sentenza - ha detto - a quasi sette anni di distanza dai fatti è stata affermata la penale responsabilità di tutti gli imputati per l’omicidio del prof.
Biagi. Si tratta di un importante momento per la famiglia e per la giustizia".
Soddisfazion eè stata espressa anche dall’avvocato Andrea Speranzoni che rappresenta il Comune di Bologna: "Questa sentenza conferma sostanzialmente l’impianto accusatorio che la procura ha costruito fin dall’inizio di questo processo e che completa il quadro delle responsabilità degli ideatori e degli esecutori materiali di questo attentato".
Delusi, invece, i legali della Blefari che hanno preannunciato il ricorso in Cassazione: "È stata affermata una responsabilità - ha detto l’avvocato Valerio Spigarelli - senza che ci siano le prove per affermarla".
Blefari è stata condannata anche al risarcimento dei danni nei confronti delle parti civili rappresentate dall’Avvocatura dello Stato (Presidenza del consiglio, ministero dell’Interno, ministero del Lavoro e delle politiche sociali) e al pagamento delle spese processuali. L’unica differenza rispetto alla precedente condanna di secondo grado consiste nel fatto che alla brigastista è stata tolta l’aggravante (art. 61 n.6 del codice penale) riferita all’avere colpevolmente commesso il reato durante il tempo in cui ci si è sottratti volontariamente all’esecuzione di un mandato spedito per un precedente reato.
Diana Blefari Melazzi fu condannata all’ergastolo alla fine del 2006 dalla Corte di appello di Bologna. L’anno successivo la Corte di Cassazione rinviò ad un ulteriore processo di secondo grado perchè ritenne necessario un esame delle condizioni psichiche della brigastista. La donna, lo scorso 22 dicembre, è stata giudicata in grado di prendere parte coscientemente al processo. L’imputata, che ha rinunciato a comparire in aula, secondo gli esperti nominati dagli stessi giudici soffrirebbe di un disturbo post traumatico da stress. Per l’omicidio di Marco Biagi sono stati condannati definitivamente all’ergastolo Nadia Desdemona Lioce, Roberto Morandi e Marco Mezzasalma; 21 anni sono stati comminati a Simone Boccaccini.
Fonte Agi
Il giovane attore nato a Porretta sarà tra i personaggi in gara nella trasmissione di Raiuno 'Ballando con le stelle'. Ha già recitato piccole parti in film di importanti registi come Avati e Salvatores