La fondatrice del trio italo-britannico Puppini Sisters ricorda come sia nata la sua passione per la musica e i tempi del liceo a Bologna, la sua città natale dove tornerà a esibirsi il 1° marzo
di Gian Aldo Traversi
Bologna, 10 gennaio 2009 - Suffragette della musica per un galà che ciondola tra gli anni ‘40 e ‘50. Cabaret alternativo molto swing, con rarità d’epoca affidato a tre “bambole pin-up” dello show cantato, armonizzato in falsetto e alternato a sketch sui miti delle grandi dive e su ricercate suggestioni pop. Trucco d’antan e abitini da ragazze a modo, un po’ soubrette da rivista: sono le Puppini Sisters, trio italo-britannico vintage fondato da Marcella Puppini, nata e cresciuta nella Bologna pedecollinare, in concerto il 1°marzo alle 21 al Teatro Auditorium Manzoni per la rassegna “Note Muse. La Musica delle donne” ideata da Rita Marchesini. Ad accompagnarle sono Martin Kolarides alla chitarra, Henry Tyler alla batteria e alle percussione e Nick Pini al contrabbasso.
Premiata in autunno a Londra con il "Disco d'Oro", Marcella, finalmente può giocarsela in casa. Chissà che intreccio di sensazioni?
"Potete immaginare quanto ci tenga a tornare al “paesello” ebbra di successo. Anche perché accade per la prima volta. E’ capitato tutto piuttosto in fretta. E’ difficile tenere a freno le emozioni".
Una vita tutta d’un fiato. Da dove cominciamo?
"Dalla folgorazione che ebbi fin da piccola per il mito delle chantose bohémienne parigine, libere, disordinate e giovani. Ho scoperto Londra quasi per caso. Dopo aver studiato fashion design alla St. Martin School of Art, mi sono iscritta al Trinity College of Music. E’ lì che ho conosciuto Stephanie O’Brien e Kate Mullins con cui ho fondato questo gruppo".
Una combinazione tra il burlesque e l’old fashion. Che accoglienza si aspetta da Bologna?
"La stessa che ci hanno riservato le nostre puntate italiane: è un genere che piace moltissimo o fa schifo, non ci sono vie di mezzo. Comunque c’è un grosso seguito e tanti imitatori in tutto il mondo. Intanto su Facebook i miei compagni del Galvani hanno già risposto presente compattamente. E poi ci sarà anche la mia famiglia a coccolarmi. Come sempre".
Che cosa ha contribuito a orientare le sue scelte artistiche?
"La passione per un certo tipo di retrò scenico che risale a quando facevo parte dei cori d’epoca e di madrigali a Bologna: allora sognavo di diventare una cantante lirica. L’idea di fare la musicista a tempo pieno l’ho avuta subito dopo la maturità al Galvani, ma il piano lo suono da quando avevo cinque anni. Diciamo che il sogno di ragazzina s’è avverato tardi".
Un sogno dai contorni sfumati.
"Come tutti i sogni: dentro c’erano anche Billie Holiday assieme al Trio Lescano, ma soprattutto le Andrew Sisters, di cui al debutto interpretammo Boogie Woogie Bugle Boy. Così è nata l’idea delle Puppini Sisters, anche se l’ispirazione m’è venuta dal film di animazione Appuntamento a Belleville di Sylvain Chomet".
Progetti a portata di mano?
"Stiamo preparando il nostro terzo album, che sarà tutto di brani originali".
Esprima un desiderio...
"Ne esprimo un paio. Vorrei realizzare un musical e mi piacerebbe che ci conoscessero di più anche in Italia".
Info: i prezzi dei biglietti, in vendita dal 15 gennaio alla biglietteria del teatro, in via De’Monari ½, dalle ore 15 alle 19 da lunedì a sabato, sono di 20 euro per platea primo e secondo settore e di 15 per il terzo settore e la galleria. 051 5669672
di Gian Aldo Traversi
Il giovane attore nato a Porretta sarà tra i personaggi in gara nella trasmissione di Raiuno 'Ballando con le stelle'. Ha già recitato piccole parti in film di importanti registi come Avati e Salvatores