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LA KERMESSE AL VIA IL 23

"Arte Fiera offre l'occasione per battere la crisi"

Silvia evangelisti, direttore artistico: "Non sono pessimista: è difficile prevedere l'andamento del mercato, ma al momento non ci sono rinunce dagli espositori". Si parla nomi storicizzati come Mirò, Magritte e Morandi

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Un'immagine di ArteFiera (fotoSchicchi) Bologna, 14 gennaio 2009 - La crisi che stiamo attraversando sembra essere il ritornello che accompagna i passaggi della manifestazione che prenderà l’avvio a fine mese, ovvero Arte Fiera in calendario dal 23 al 26 gennaio.Tutto è pronto, tutto pare essere definito nei minimi particolari come l’assegnazione degli spazi, il succedersi delle manifestazioni interne ed esterne, la composizione di un panorama dove duecento gallerie tracceranno un percorso fatto di linguaggi e poetiche che dal Novecento porterà ai giorni che viviamo.

 

Per quanto riguarda la tradizione, non solo italiana, si parla di valori sicuri, di nomi storicizzati quali, per citarne alcuni, quelli di Mirò, De Chirico, Magritte e Morandi: per il presente, oltre alle espressioni consolidate di elementi tipo Anish Kapor, Bill Viola e Vanessa Beecroft, si punta come sempre sulle voci più avanzate della sperimentazione e sui giovani. Ma su tutto pende l’interrogativo dell’andamento economico, che per un’iniziativa come questa non è da poco.

 

Silvia Evangelisti, direttore artistico della mostra-mercato che quest’anno taglia il nastro della trentatreesima edizione, non nasconde le difficoltà del momento dichiarandosi però moderatamente ottimista. "Intanto non abbiamo avuto rinunce, italiani e stranieri si presenteranno regolarmente ai posti loro assegnati. La crisi? Un’incognita. Difficile prevedere l’andamento del mercato, ci vorrebbe la sfera di cristallo. C’è da dire che l’arte è fatta di tanti risvolti tra cui l’idea del bene rifugio, dell’investimento".

 

Stando alle ultime notizie, però, le cose non sembra vadano per il meglio. "In effetti gli esiti di certe aste non sono confortanti. I prezzi dei maestri storici rimangono alti, ma molte opere restano invendute. Posso comunque dire che da noi i riflessi della crisi sembrano meno gravi".

 

Intanto, come si diceva, tutto è pronto. Anche quest’anno non si faranno distinzioni fra passato e presente secondo un ordine per così dire composito, con installazioni e video che faranno da contrappunto al protocollo storico di taluni maestri. Così i dipinti si alterneranno alle fotografie mentre il senso dell’antica accademia potrà essere affiancato da performances e via dicendo. Ma la grande novità del momento consisterà nell’utilizzo di spazi creati al secondo piano di un nuovo padiglione.

 

Cinquantamila visitatori l’anno passato, l’esclusione del quaranta per cento delle domande dei galleristi quest’anno, una manifestazione che segna un momento di buona rilevanza sia per il mercato, sia per le tendenze in fatto di creatività. Considerata la numero uno in Italia e fra le più prestigiose in campo internazionale, Arte Fiera è un traguardo per molti.

 

Ma se le cose non dovessero andare per il meglio? Silvia Evangelisti non si scompone troppo: "Non sono così pessimista. Ripeto, da noi, parlo ovviamente del settore artistico, la crisi non sembra tanto grave. Quanto al resto, quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto, la nuova edizione è alle porte, non resta che aspettare, e sperare. Intanto posso anticipare che per l’edizione 2010 si pensa ad una maggiore attenzione verso gli espositori italiani e a tariffe più contenute al fine di rendere operativo un piano di sviluppo di cui sono allo studio gli ultimi dettagli".

di Franco Basile










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LA FOTO DEL GIORNO

Vittorio Franceschi

Nettuno d’oro 2008
a Vittorio Franceschi

Il riconoscimento, annualmente assegnato a cittadini che abbiano onorato con la propria attività professionale e pubblica la città di Bologna, sarà consegnato al regista, attore e autore teatrale bolognese. Nella sua carriera di oltre 50 anni il regista e poeta ha spaziato dal cabaret all’impegno, dal monologo alla commedia