Le Associazioni cristiane dei lavoratori prenderanno parte alle iniziative portate avanti dalla Fondazione intitolata al giuslavorista ucciso. Marina Biagi, la presidente: "Porteranno un importante contributo alle attività di ricerca"
Roma, 16 gennaio 2009 - Le Acli con la Fondazione Marco Biagi. Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani aderiscono alla Fondazione dell’Università di Modena e Reggio Emilia intitolata al giuslavorista ucciso , per le ricerche scientifiche nazionali ed internazionali nel campo del diritto del lavoro e delle relazioni industriali.
Le Acli aderiscono nello stesso tempo all’associazione Adapt, fondata dallo stesso Biagi nel 2000, che opera con la Fondazione. Il professor Marco Biagi ha incontrato e collaborato più volte con le Acli, sia a livello nazionale sia locale; per diversi anni è stato iscritto alle Acli di Bologna, che nel gennaio 2003 - prime in Italia - hanno fondato un circolo culturale e tematico intitolato alla sua memoria.
"Il nostro obiettivo - afferma il presidente nazionale Andrea Olivero - è quello di contribuire a promuovere la ricerca nel campo del diritto del lavoro e delle relazioni industriali, e insieme migliorare la nostra offerta formativa per ciò che riguarda il funzionamento del mercato del lavoro. Le Acli metteranno a disposizione la loro esperienza e il loro radicamento territoriale per diffondere le migliori pratiche nell’ambito delle politiche di promozione della occupazione. È possibile coniugare insieme ricerca, formazione e buona occupazione".
Marina Biagi, che presiede la Fondazione, è convinta che le Acli porteranno un importante contributo alle attività di ricerca. L'adesione della Acli è volta alla realizzazione di tre importanti obiettivi: rilanciare l'idea dello 'Statuto dei lavori', per introdurre nuove tutele per i lavoratori flessibili a partire dall'estensione e dalla rimodulazione degli ammortizzatori sociali e da condizioni contrattuali tali da garantire più stabilità e sicurezza lavorativa, di reddito e di condizioni pensionistiche.
Secondo obiettivo quello di migliorare la qualità dei percorsi formativi progettandoli e realizzandoli insieme alle imprese presenti sul territorio, infine, promuovere il lavoro di cura rivolto agli anziani, ai malati e ai bambini, facendolo uscire dalla marginalità in cui spesso è relegato, adottando strumenti come quello dei voucher o della defiscalizzazione per incentivare l'utilizzo di questa tipologia di lavoro.
Il riconoscimento, annualmente assegnato a cittadini che abbiano onorato con la propria attività professionale e pubblica la città di Bologna, sarà consegnato al regista, attore e autore teatrale bolognese. Nella sua carriera di oltre 50 anni il regista e poeta ha spaziato dal cabaret all’impegno, dal monologo alla commedia