Il Questore ha vietato sia lo svolgimento della preghiera sia l’attraversamento della “T” (U.Bassi-Rizzoli-Indipendenza), con sfilata consentita solo da piazza dell’Unita’ a piazza XX settembre e ritorno. Ha prevalso la linea morbida: "Evitiamo strumentalizzazioni legate alla religione"
Bologna, 20 gennaio 2009 - Un passo indietro sulla preghiera, ma non sulla volonta’ di raggiungere piazza Maggiore. Gli organizzatori della manifestazione regionale pro-Gaza del 24 gennaio si sono riuniti ieri sera in assemblea, al centro sociale Tpo, per fare il punto della situazione dopo le prescrizioni comunicate dalla Questura di Bologna e decidere il da farsi. E oggi, alle 16, andranno in delegazione in piazza Galilei per giocare la propria carta.
Il Questore, dopo il preavviso consegnato dal consigliere comunale indipendente Valerio Monteventi, ha vietato sia lo svolgimento della preghiera (previsto a meta’ corteo, in piazza XX settembre) sia l’attraversamento della “T” (U.Bassi-Rizzoli-Indipendenza), con sfilata consentita solo da piazza dell’Unita’ a piazza XX settembre e ritorno. Sul primo punto, la comunita’ musulmana aveva reagito in modi diversi.
Piuttosto duro Daniele Parracino, vicepresidente del Centro islamico: “Non accettiamo che ci impediscano di pregare”. Piu’ conciliante invece Mahdi Said, Imam di Bologna: “Non c’e’ nessun problema, vorra’ dire che andremo in moschea a fare la preghiera del tramonto, faremo la manifestazione e poi torneremo in moschea a pregare”. Alla fine ha prevalso la linea morbida. “Per evitare strumentalizzazioni legate a questioni religiose”, spiega Diego Negri del comitato Palestina.
Il corteo quindi partira’ non piu’ alle 16.15 ma alle 17.30: dopo, cioe’, l’orario previsto per la preghiera del tramonto. I musulmani che vorranno partecipare al corteo, di conseguenza, pregheranno prima di raggiungere il concentramento. In realta’ non si puo’ escludere che qualcuno decida di farlo in piazza dell’Unita’, ma a questo punto gli organizzatori spiegano che sarebbe un atto distinto (orari alla mano) dalla manifestazione.
Piu’ complesso il punto relativo al percorso. Oggi in Questura “ribadiremo che la manifestazione intende sfilare anche per le vie del centro- spiega Monteventi- perche’ non ci sono ragioni per questi divieti”. Preghiera a parte, “l’accento si sposta sul far sentire la solidarieta’ dei cittadini sulla questione palestinese”, aggiunge Negri. E se “in tutte le citta’ italiane ci sono stati cortei per la Palestina che hanno attraversano i centri cittadini- conclude- non si capisce perche’ non si possa sfilare anche a Bologna”.
In piazza Galilei, oltre a Monteventi, andranno due esponenti della comunita’ musulmana (probabilmente Parracino e Rafia Boukhbiza, il presidente dell’associazione ‘Sopra i ponti’ che la Procura sta indagando per la preghiera sul crescentone del 3 gennaio), insieme a rappresentanti del comitato Palestina, di Rdb e Cobas e dei centri sociali. Dopo l’incontro in Questura, gli organizzatori della manifestazione si riuniranno di nuovo in serata per valutare l’evolversi della situazione.
Il riconoscimento, annualmente assegnato a cittadini che abbiano onorato con la propria attività professionale e pubblica la città di Bologna, sarà consegnato al regista, attore e autore teatrale bolognese. Nella sua carriera di oltre 50 anni il regista e poeta ha spaziato dal cabaret all’impegno, dal monologo alla commedia