L’impatto è stato violentissimo: il ventiquattrenne è stato sbalzato a diversi metri di distanza sbattendo la testa sull’asfalto. Il problema è che gli esami delle urine non rivelano il giorno in cui è stata assunta la droga
UN RAGAZZO di 24 anni è morto ieri notte dopo essere stato travolto da un’auto in via Saragozza all’altezza di via Audinot. Il giovane, Paride Emiliano Idda, originario di Sassari, molto probabilmente uno studente fuori sede, era domiciliato in zona tribunale e stava tornando a casa in bicicletta.
Ancora tutta da verificare la dinamica dello schianto. Stando ai primissimi accertamenti dei vigili urbani, poco prima delle 22, l’auto, una Suzuki Ignis nera guidata da un ventenne bolognese, stava percorrendo la preferenziale in direzione dei viali, quando, per cause ancora da chiarire, ha investito la bicicletta dello studente. L’impatto è stato violentissimo: il ventiquattrenne è stato sbalzato a diversi metri di distanza sbattendo la testa sull’asfalto. Il parabrezza della vettura è andato in frantumi.
Sul posto i sanitari del 118 hanno raccolto il ragazzo in una pozza di sangue e lo hanno portato al Maggiore, dove Paride Emiliano Idda è morto circa un’ora dopo. Al guidatore dell’auto, in lacrime e sotto choc , è stato fatto l’alcol-test che ha dato esito negativo. Agli agenti il ragazzo ha spiegato che stava andando al pub per una serata con gli amici.
A quanto si e’ appreso, il ventenne alla guida della Suzuki che ha investito e ucciso lo studente sardo, e’ indagato per omicidio colposo ed e’ risultato positivo alla cannabis all’esame delle urine. L’esame pero’ non determina i tempi di assunzione, dunque non e’ possibile accertare se l’automobilista fosse sotto l’effetto della droga al momento dell’incidente, visto che i cannabinoidi lasciano tracce nelle urine per un periodo molto lungo, che arriva a diversi giorni.
Paride Emiliano Idda era un fumettista e un appassionato di pittura. Il suo nome e’ nella lista dei giovani autori di opere di fiction inviate alla Mostra Illustratori della ‘Fiera del libro per ragazzi’, in programma a Bologna alla fine di marzo. Il giovane aveva anche una pagina personale sulla community ‘Netlog’, con lo pseudonimo ‘Alanera’, dove racconta passioni e interessi: arte, cinema, viaggi, musica classica ma anche rock e metal. Sul sito scrive, tra le altre cose, che ama Barcellona, che beve raramente (‘se posso bevo il mirto’) e che la persona piu’ interessante che ha incontrato quest’anno e’ ‘’il fratellino’’.
Lui e' alla vigilia dei 100 anni, lei dei 90. Entrambi sono nonni e sono rimasti senza i rispettivi coniugi, ma convivono ormai da anni nella stessa casa e dentro la stessa famiglia. E cosi', Ines e Rino sono convolati a nozze LEGGI L'ARTICOLO