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E' MORTO GIACOMO BULGARELLI

Bologna saluta il suo grande capitano
Sulla bara la bandiera della Nazionale

Il campione rossoblù si è spento all'età di 68 anni dopo una lunga malattia. Lunedì i funerali nella cattedrale di San Pietro, in via Indipendenza. Il presidente della Figc, Giancarlo Abete, ha assicurato la sua presenza alla cerimonia e ha disposto l'esposizione della bandiera della Nazionale accanto al feretro

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Giacomo Bulgarelli (da Wikipedia) Bologna, 13 febbraio 2009  - E' morto Giacomo Bulgarelli. La bandiera rossoblù si è spenta ieri sera all'età di 68 anni dopo una lunga malattia. Lunedi' i funerali, ma visto il grande numero di persone che si prevede parteciperanno ai funerali alle ore 11,45, la cerimonia non si svolgerà alla Certosa, bensì presso la Cattedrale Metropolitana di San Pietro in via dell’Indipendenza.

Celebrerà la funzione Sua Eccellenza Monsignor Ernesto Vecchi, Vescovo Ausiliare di Bologna, mentre domani mattina, dalle ore 10, verrà allestita la camera ardente nella casa di cura bolognese Villa Nigrisoli, dove era ricoverato.  Il presidente della Figc, Giancarlo Abete, ha assicurato la sua presenza alla cerimonia e ha disposto l'esposizione della bandiera della Nazionale Italiana di calcio accanto al feretro.
 


’’Tutto il Bologna Fc 1909,
presidente, dirigenti, tecnici, giocatori e dipendenti si stringe alla famiglia nel ricordo di Giacomo, la piu’ grande bandiera rossoblu’’’, si legge sul sito.

Con Bulgarelli se ne va la storica bandiera del Bologna. Spese tutta la carriera in rossoblù, dal 1958 al 1975: suo il record di presenze con la maglia del club, ben 486, di cui 391 in A, 1 nel vittorioso spareggio-scudetto di Roma con l’Inter, 54 in Coppa Italia, 3 in Coppa Campioni, 2 in Coppa delle Coppe, 20 in Coppa delle Fiere-Uefa, 4 in Mitropa Cup, 2 nella Coppa di Lega Italo-Inglese.

Cifre - si legge sul sito del Bologna - che dicono molto, ma non esauriscono certo la statura di un campione che ha saputo essere il leader carismatico e il direttore d’orchestra della squadra che giocava come si fa solo in paradiso. Anima, cervello e forza del centrocampo bolognese, delle sue geometrie hanno beneficiato Nielsen, Haller e Pascutti prima di Muiesan e Savoldi, ma lo stesso "Onorevole Giacomino" aveva buona confidenza con il gol: 58 quelli messi a segno in rossoblù (41 in campionato).

Con lui in campo sono arrivati gli ultimi grandi trionfi rossoblù: lo scudetto del 1963-64, l’unico mai assegnato allo spareggio e di cui fu splendido protagonista, e le due Coppe Italia degli anni Settanta; nel suo palmares anche una Mitropa Cup e una Coppa di Lega Italo-Inglese. Con le sue prestazioni nel Bologna ha meritato la maglia della Nazionale, vestita 29 volte: in azzurro, la conquista del titolo Europeo nel 1968 ed un quarto posto alle Olimpiadi di Roma. Negli anni Novanta, è stato apprezzatissimo commentatore televisivo.










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LA FOTO DEL GIORNO

AMOROSO PREMIATO DA RICCI PER OLTRE 200 PARTTITE ( FOTOSCHICCHI)

Amoroso premiato per 200 partite in rossoblù

Christian Amoroso ha raggiunto le 200 presenze in rossoblù. Questo traguardo è stato premiato con una targa ricordo consegnatagli dal direttore generale Ricci. Attualmente il centrocampista ha giocato 205 gare in rossoblù, così suddivise: 80 in Serie A, 108 in B, 1 di spareggio e 16 in Coppa Italia; 6 i gol realizzati, di cui 2 in A e 4 in B. Ora Amoroso è al quarantottesimo posto tra i rossoblù di tutti i tempi per presenze in campo