Notizie Bologna
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
BULGARELLI / IL CORDOGLIO

Guazzaloca: "Se ne va un grande uomo"
Cazzola: "Subito una via con il suo nome"

Politici e sportivi rendono onore al grande campione rossoblù. Dal presidente Figc Giancarlo Abete, al ct della nazionale inglese Fabio Capello, fino al presidente del Senato Renato Schifani e a quello della Camera Gianfranco Fini

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Giacomo Bulgarelli (da Wikipedia) Bologna, 13 febbraio - Tutto il mondo sportivo e in particolare calcistico ha voluto roicordare il centrocampista Giacomo Bulgarelli, storica bandiera del Bologna, che si è spento a 68 anni dopo una lunga malattia.

ABETE “Con Giacomo Bulgarelli scompare un grande signore del calcio, in campo e fuori. Un giocatore che è stato anche una bandiera, legato tenacemente al suo Bologna per tutta la carriera, protagonista con la maglia azzurra del successo della Nazionale agli Europei del 1968, in una squadra di grandi campioni e di grandi personaggi”. Con queste parole il presidente della Figc, Giancarlo Abete, ricorda il centrocampista del Bologna e della Nazionale, assicurando la sua partecipazione ai funerali di lunedì in San Pietro. Il presidente ha anche disposto che accanto al feretro venga esposta la bandiera della Nazionale italiana.

MORATTI ‘’Un esempio di stile come giocatore ma soprattutto come uomo’’. Anche l’Inter per bocca del suo presidente Massimo Moratti  si stringe attorno alla famiglia di Giacomo Bulgarelli e partecipa al cordoglio del calcio italiano per la morte dell’ex campione. ’’Bulgarelli - continua Moratti - mi ricorda un periodo bellissimo di sfide tra la mia Inter e un grandissimo Bologna’’.

CAPELLO: “Il miglior centrocampista che l’Italia abbia avuto,il più completo”. Così Fabio Capello, allenatore della nazionale inglese, commenta la morte di Bulgarelli.  “E’ scomparso un amico, una persona rara”. “Ho anche lavorato con lui in televisione ed era una persona sensibilissima - continua Capello - che aveva dei rapporti diversi rispetto a molti del mondo del calcio. Tra noi c’era amicizia, ma anche fiducia e stima reciproca. Era un amico, con cui era piacevole parlare, stare a tavola, un ottimo conoscitore di cibo e di vini. Scompare purtroppo un amico e una persona cara”.

Capello ha poi ricordato il Bulgarelli calciatore. “A livello di posizione di gioco è stato il miglior centrocampista che l’Italia abbia avuto. Era il più completo”, ha affermato Capello, “perché sapeva stare in campo, sapeva recuperare palloni, sapeva arrivare al gol e soprattutto era un leader in campo e fuori, perché era un ragazzo preparato ed intelligente”.
 

MENARINI Francesca Menarini, attuale presidente della società felsinea, ricorda così "Giacomo Bulgarelli ha rappresentato la bandiera storica del Bologna, ha giocato tutta la sua carriera solo ed esclusivamente nel Bologna, è il giocatore che vanta più presenze nel nostro club, ha vinto lo scudetto e due coppe Italia, rappresenta il nostro passato storico".

CASTELLINI il capitano del Bologna, Marcello Castellini parla del ‘'piu’ grande giocatore del Bologna di tutti i tempi. La nostra bandiera. Da oggi siamo tutti piu’ soli. Il mio primo pensiero - continua Castellini - e’ quello di esprimere le piu’ sentite condoglianze alla famiglia a nome di tutta la squadra. Anche noi del resto, come squadra, societa’ e tifosi, ci sentiamo parte della sua famiglia. Io ho conosciuto Giacomo: un uomo brillante, simpaticissimo, che non ti faceva mai pesare la straordinaria carriera che aveva alle spalle’’.


MAZZOLA E un ricordo di quel lontano 19 luglio del ‘66 a Middlesbrough, quando il calcio azzurro conobbe la sconfitta ai mondiali con la Corea del nord, arriva da Sandro Mazzola: "Credo che se lui non si faceva male ed era costretto a uscire - allora non si potevano fare i cambi - le cose sarebbero andate diversamente. O meglio, noi di quella generazione la’, che abbiamo vissuto quella partita, vogliamo avere l’illusione che se restava Giacomo il risultato cambiava’’. Bulgarelli, capitano di quell’Italia guidata da Fabbri, fu costretto a uscire per un problema al ginocchio: il risultato era ancora sullo 0-0, ma gli azzurri in dieci subirono la rete decisiva per i coreani di Pak Doo Ik.
 

’’Giacomo e’ stato uno dei centrocampisti piu’ completi della storia del calcio - continua Mazzola -, perche’ sapeva difendere, sapeva costruire e all’occorrenza anche fare gol. Siamo stati avversari in tante battaglie, Inter, Bologna, scudetto a loro, scudetto a noi: era un rivale duro, ma sempre corretto’’.
 

Mazzola ricorda poi l'impegno nel sindacato: ‘’Abbiamo fatto insieme l’Associalciatori - spiega Mazzola - Giacomo era tosto, deciso, convinto, era un ragazzo che amava molto scherzare e prendere in giro i compagni, ma quando c’era da parlare sul serio era uno che sapeva fare le cose bene’’. L’ultima volta l’ho sentito un paio di anni fa, quando sembrava stesse meglio - conclude Mazzola -. Invece avevo avuto una brutta sensazione quando c’e’ stato l’anniversario della fondazione dell’Aic, c’eravamo quasi tutti, ma lui no: ho chiesto perche’ non c’era Giacomo, ma le risposte non furono esaurienti. Ho capito che qualcosa non quadrava’’.

FASCETTI Eugenio Fascetti commenta che "la notizia della scomparsa di Giacomo Bulgarelli purtroppo era nell’aria, sapevo che non stava bene, ma quando succede rimani male, ci mancherà. Era competente, mai cattivo, una grande persona". Fascetti e Bulgarelli hanno giocato insieme nel Bologna. "Era un centrocampista, bravo a difendere e ad attaccare, e la coppia Bulgarelli-Rivera non era niente male", ha aggiunto Fascetti.
 










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

LA FOTO DEL GIORNO

AMOROSO PREMIATO DA RICCI PER OLTRE 200 PARTTITE ( FOTOSCHICCHI)

Amoroso premiato per 200 partite in rossoblù

Christian Amoroso ha raggiunto le 200 presenze in rossoblù. Questo traguardo è stato premiato con una targa ricordo consegnatagli dal direttore generale Ricci. Attualmente il centrocampista ha giocato 205 gare in rossoblù, così suddivise: 80 in Serie A, 108 in B, 1 di spareggio e 16 in Coppa Italia; 6 i gol realizzati, di cui 2 in A e 4 in B. Ora Amoroso è al quarantottesimo posto tra i rossoblù di tutti i tempi per presenze in campo