Bloccò l'espulsione di uno dei due violentatori di Roma: "Non è un individuo pericoloso" . il presidente del tribunale la difende. Ma su di lei piovono richieste di dimissioni
Bologna, 20 febbraio 2009 - LE DENUNCE per rapina, lesioni, ricettazione e furto e le due condanne (quella a due mesi e 20 giorni per furto aggravato e a cinque, sempre per furto) non sono bastate a convincere il giudice onorario del tribunale di Bologna Mariangela Gentile della pericolosità di Alexandru Loyos Isztoika. Predone seriale fino all’altro giorno, nella sua breve ma intensa carriera criminale aveva già collezionato in Italia almeno quattro diverse generalità il romeno ventenne che da lunedì scorso è anche lo stupratore confesso della ragazzina violentata insieme al complice Karol Racz il 15 febbario scorso nel parco della Caffarella a Roma. Giudicato pericoloso dall’ex prefetto di Roma e dal questore di Viterbo che già nel maggio scorso avevano chiesto per lui l’allontanamento dall’Italia, Alexandru Loyos è però riuscito, attraverso il ricorso presentato dal legale bolognese Immacolata Troiano, a ribaltare le sue sorti e a convincere il giudice Mariangela Gentile a «cancellare» quel rimpatrio in Romania ormai fissato. Lo stesso giudice donna e lo stesso avvocato donna che ieri hanno evitato in ogni modo qualsiasi commento. La prima negandosi al telefono e parlando solo attraverso il presidente del Tribunale di Bologna Francesco Scutellari, al quale ha riferito di sentirsi «un capro espiatorio», la seconda dicendo semplicemente «che se avesse saputo quello che poi è successo mai lo avrebbe difeso, perché io non difendo gli stupratori». A prendere le difese del giovane giudice ordinario Mariangela Gentile, che due anni fa come neo avvocato aveva prestato la sua consulenza gratuita al sindacato pensionati Spi Cgil e che ieri, travolta dal fuoco incrociato delle polemiche avrebbe confidato ad alcuni colleghi di aver ricevuto minacciosi e inquietanti messaggi da parte di anonimi è lo stesso presidente del Tribunale di Bologna. «Ho incontrato la dottoressa Gentile — spiega Scutellari — e ovviamente non ha preso molto bene queste polemiche. Si sente un capro espiatorio, ma ha fatto solo quello che avrebbero fatto gli altri magistrati della sezione in una situazione analoga. Il fatto poi che il romeno si sia reso sfortunatamente autore dello stupro non ha collegamento. Attribuire a un provvedimento di questo genere le conseguenze che si sono volute attribuire significa fare un salto logico erroneo».
FU PERÒ lo stesso romeno in udienza a dire di essere stato condannato e a confermarlo fu il poliziotto che lo accompagnava anche se non specificando per quale reato. Immediate le reazioni politiche. «Non se ne può più di alcuni magistrati che minimizzano il comportamento di persone che vivono illegalmente in Italia», è lo sfogo del presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri. «Ancora una volta assistiamo — dice — a una decisione improvvida della magistratura che ha considerato quell’uomo non pericoloso e quindi da non espellere». «E’ inconcepibile— dice l’onorevole Marco Marsilio (Pdl) — la difesa d’ufficio del magistrato che ha impedito l’espulsione del violentatore. Chi sbaglia paghi, anche se veste la toga». «Non bastava la scarcerazione facile del tunisino clandestino che sabato ha abusato della quindicenne a Bologna — attacca Fabio Garagnani (Pdl) — ora si viene a sapere che anche il rumeno accusato dello stupro alla Caffarella è stato ‘graziato’ dal Tribunale di Bologna».
di Emanuela Naldi
Per martedì grasso 17 febbraio alle 14,30, sfilata di carri allegorici in centro a Bologna. Il corteo partirà da piazza VII Agosto per arrivare in piazza Maggiore. Circa 500 i bimbi in maschera che saliranno sui carri e quasi 30mila quelli attesi in strada