Durante la presentazione delle tavole, nasce la polemica su una presunta censura della mostra, relegata il più lontano possibile dall'ufficio del sindaco
Bologna, 6 marzo 2009 - Cinque anni di satira politica a Palazzo D’Accursio, durante l’epoca Cofferati ormai quasi conclusa, raccontata attraverso l’ironia e il divertimento di una trentina di manifesti satirici ideati dal consigliere del gruppo consiliare Società Civile, Serafino D’Onofrio e assemblati dal grafico Catmant.
È ‘Briciole di politica', la mostra che sarà inaugurata oggi pomeriggio alle 17 dall’assessore alla Cultura Angelo Guglielmi, e che rimarrà aperta nella sala Bianca del Comune di Bologna fino al prossimo 15 marzo.
La carrelata di manifesti (fotomontaggi, disegni, immagini in stile fotoromanzo o da fumetto) ripercorre le principali battaglie condotte dai consiglieri dell’ala ‘radicale': D’Onofrio, Roberto Panzacchi (Verdi) e Valerio Monteventi, oggi candidato a sindaco della lista Bologna Città Libera.
Ma il vero protagonista e ispiratore della mostra è il sindaco Sergio Cofferati che compare anche in versione Babbo Natale, in un manifesto che va il verso allo spot di una nota compagnia telefonica, in versione Den Xiao Ping padano e quella immancabile dello sceriffo Tex, con tanto di ‘pelle-rossa' alle spalle (ovviamente con le facce dei tre consiglieri).
Non manca, come sempre è stato in questo anni, una forte dose di auto-ironia: D’Onofrio e compagni non si sono, infatti, sottratti al divertissmant. Il volto del capogruppo de Il Cantiere appare, in uno dei pezzi in mostra, anche sul collo di un pollo arrosto nel fotomontaggio che ironizza sul momento in cui Cofferati gli chiese di diventare assessore nella sua giunta. Nel mirino, oltre a Monteventi (ritratto praticamente in tutte le salse) anche il caopgruppo del Prc Roberto Sconciaforni in un manifesto che lo accosta al volto di Vladimir Luxuria.
Alla presentazione in anteprima per i cronisti, c’è stato spazio anche per una lieve nota polemica di D’Onofrio.
"Mesi fa - ha raccontato il consigliere - avevamo chiesto la Manica Lunga del Comune che ci era stata accordata. Poi, dal Gabinetto del sindaco che si occupa di posizionare le mostre a Palazzo, ci hanno fatto sapere che in contemporanea c’era la mostra delle donne della Cgil per l’otto marzo e quindi ci siamo spostati in sala Bianca.
Successivamente la mostra delle donne è stata trasferita in sala D’Ercole e in manica lunga sono finiti 12 locandine in A3 dei fumetti, che potevano essere esposte in qualsiasi altro posto, anche nel Cortile d’Onore.
Credo che il sindaco sia all’oscuro di tutto questo, ma credo anche che qualche stupido abbia pensato di metterci più lontano possibile dall’ufficio di Cofferati, perchè riteneva l’iniziativa irriverente". Insomma, "questa mostra si potrebbe intitolare anche ‘Bologna città libera dalla stupidita". A Cofferati, che è stato invitato a visitare la mostra come tutti i consiglieri e gli assessori, sarà regalato il manifesto che lo ritrae come il suo personaggio dei fumetti preferito: Tex Willer. L’intera mostra (manifesti, più 500 pieghevoli e 100 brossure) è stata stampata presso la tipografia del Comune ed è costata circa 500 euro, attinti dai fondi per la stampa assegnati al gruppo consiliare di D’Onofrio.
A vent’anni di distanza torna a Bologna il mitico derby del Football americano tra i Warriors e i Doves, le due storiche squadre cittadine. Il 30 maggio prossimo, nello stadio dell’Arcoveggio, casa dei Doves, le due squadre, che non si scontravano dal 1989, si incontreranno in campo per la 12^ ed ultima giornata del campionato di Serie A della Italian football league (Ifl)