Il fenomeno in crescita anche per la diffusione delle bevande che mixano insieme frutta e alcol. Il Comune, intato, sta vagliando dove allestire il "nuovo ambulatorio di consulenza per consumatori di sostanze psicotrope che ancora non sono dipendenti”
Bologna, 17 marzo 2009 - "Un ragazzo su cinque a Bologna ha il primo contatto con l’alcol a 12 anni”. A lanciare l'allarme è Monica Brandoli, componente del coordinamento del Settore sociale e salute del Comune di Bologna.
"Il fenomeno è in crescita, dovuto anche alla diffusione delle nuove bevande alcolpops, cioè quei mix fruttati che mascherano il reale contenuto alcolico, e diminuisce l’età della prima assunzione”, aggiunge Brandoli.
Per combattere il fenomeno Palazzo D’Accursio effettua circa “una cinquantina di interventi all’anno” durante gli eventi o le feste organizzate, come la festa della birra o delle matricole, ed “altrettanti nei locali cittadini”, spiega ancora Brandoli.
Durante le serate, gli addetti del Comune danno la possibilità ai ragazzi di fare gratuitamente l’alcol test, distribuiscono contraccettivi per uomo e per donna, forniscono materiale informativo e tutto ciò che serve per abbassare il tasso alcolico nel sangue. Gli interventi sono sviluppati “in raccordo con le Forze dell’Ordine e il 118, spesso facciamo veri e propri interventi di riduzione del danno”, aggiunge la coordinatrice. A questo lavoro potrebbe giovare molto l’apertura del “nuovo ambulatorio di consulenza per consumatori di sostanze psicotrope che ancora non sono dipendenti”, spiega ancora Brandoli.
L’ambulatorio, che doveva essere costituito già a gennaio, non ha però ancora visto la luce. “Abbiamo già il finanziamento, ma ci manca il luogo, che dovremmo avere a giugno”, spiega Giuseppe Paruolo, vicesindaco e assessore alla Salute.
Tre le possibili collocazioni, anche se al momento ancora tutte in forse. Per Brandoli, il luogo ideale sarebbe in via de’ Castagnoli, nel cuore della zona universitaria, dove ora c’è la sede dell’Associazione Sokos, che dà assistenza ad emarginati e immigrati e che giugno si trasferirà.
Tra le altre possibilità ci sarebbe anche un locale in via Gorky, dove ora c’è il Sert, che presto si trasferirà in via Fioravanti. Da ultimo, per ora l'ipotesi più probabile, c'è quella di un locale all’interno del Quartiere Reno, dove ora c’e’ un’altra associazione, “che ha molto spazio rispetto alle attività che svolge”, spiega l’assessore.
Il Comune intanto si appresta a siglare il contratto di servizi con le Asp della città, che stanzia circa 25 milioni di euro per i servizi delegati alle tre aziende di servizio alla persona del territorio: Giovanni XXIII (circa 12 milioni di euro), Irides (circa otto milioni di euro), Poveri e Vergognosi (circa cinque milioni di euro).
Sono le 8 nazionali di cricket che si sfideranno dal 16 al 21 agosto sui campi di 3 Comuni della Provincia di Bologna, in occasione dei campionati Europei Under 15 di cricket. In particolare, i ragazzi si fronteggeranno negli impianti di Pianoro, Medicina e San Lazzaro di Savena