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AMMINISTRATIVE 2009

Cofferati boccia Delbono
"Il Pd così rischia"

Il sindaco attuale spara a zero sulla campagna elettorale del suo successore designato dal Pd. Per Cofferati “c’e’ un ritardo che va assolutamente colmato: a due mesi dalle elezioni o poco piu’ non c’e’ un programma del candidato, una coalizione ne’ un programma della coalizione"

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  Sergio Cofferati (fotoSchicchi) Bologna, 23 marzo 2009 - Qualche giorno fa Flavio Delbono aveva assegnato in un’intervista un “sei piu’” come voto al primo cittadino uscente, Sergio Cofferati, definendosi un “professore severo”. Oggi il sindaco si e’ concesso la replica, definendosi invece “preoccupato” per l’andamento della campagna elettorale del Pd e intravvedendo “rischi rilevanti” per l’appuntamento del 6 e 7 giugno. Di fatto, l’attuale inquilino di Palazzo D’Accursio spara a zero sulla gestione della campagna da parte di Delbono e apre cosi’ uno scontro con il suo successore designato dal Pd per la poltrona di sindaco.


”Sono preoccupato per la campagna elettorale del candidato del mio partito- dice Cofferati, senza mai nominare direttamente Delbono- penso serva una robustissima correzione di rotta”. Per Cofferati “c’e’ un ritardo che va assolutamente colmato: a due mesi dalle elezioni o poco piu’ non c’e’ un programma del candidato, una coalizione ne’ un programma della coalizione. E affrontare la campagna elettorale in queste condizioni non produce, anzi crea dei seri rischi. Credo che occorra il piu’ in fretta possibile che le tre cose siano in campo”. Cofferati fa un esempio preciso e noto ai piu’: Sirio. “Se il candidato pensa che Sirio debba essere rifatto, riformulato, deve dire come- avverte Cofferati- perche’ la semplice affermazione della disponibilita’ a rivederlo viene interpretata come abbiamo visto dai commercianti come disponibilita’ a ridurre gli effetti.
Dall’altra parte, tre forze che si candidano a fare parte della coalizione, Sd, i Verdi e Rifondazione hanno detto che loro vorrebbero invece addirittura l’estensione di Sirio”.
Insomma se Delbono non dice niente di piu’ alimenta un equivoco in cui ognuno vede cio’ che vuol vedere.

Ma “non si puo’ restare, su temi delicati ed importanti, come questi nel vago- spiega Cofferati- non porta consensi e puo’ creare anche difficilta’ rilevanti”. Il sindaco fa anche un confronto tra la sua campagna elettorale quella di Delbono. “Alle elezioni precedenti, sei mesi prima c’era la coalizione e il programma. Per carita’, non e’ che quella soluzione sia da considerare in quanto tale la migliore del mondo. Pero’ che a due mesi non ci sia un riferimento di merito relativo alle intenzioni del candidato e poi quello definitivo e vincolante relativo alla proposta che la coalizione dovra’ fare secondo me e’ un problema molto serio”.
Anzi, Cofferati aggiunge che il tempo effettivamente disponibile per fare la coalizione si riduce ad un mese. Il sindaco non risponde invece a Delbono sotto forma di voti in pagella: “i voti- risponde ai cronisti- li lascio ai professori”.










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