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I REALI DI SVEZIA A PONTECCHIO MARCONI

Il re Gustaf e la regina Silvia
in visita al Museo di Villa Griffone

I Reali di Svezia hanno ripetuto simbolicamente il celebre esperimento della Collina dei Celestini che vide protagonista lo scienziato bolognese Guglielmo Marconi del 1895

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I Reali di Svezia Carl XVII Gustaf e la Regina Silvia (FABBRIANI-FRANCESCO) Pontecchio Marconi (Bo), 27 marzo 2009 - Nel Museo di Villa Griffone, a Pontecchio Marconi, i Reali di Svezia Carl XVII Gustaf e la Regina Silvia hanno ripetuto simbolicamente il celebre esperimento delle Collina dei Celestini che vide protagonista lo scienziato bolognese Guglielmo Marconi del 1895. Da un lato, vicino alla finestra, un trasmettitore; dall’altra parte un ripetitore: Re e Regina hanno premuto da un lato della sala un pulsante, sentendo dal’altra parte il suono di un campanello.

Più o meno ciò che accadde all’epoca, quando la trasmissione del suono senza fili oltrepassò la collina dei Celestini, a ridosso della villa dove lo scienziato tentò i suoi primi esperimenti, confermato dallo sparo del colono Mignani.

Un successo, per nulla scontato, che segnò un’epoca e l’intera carriera di Marconi, insignito poi del premio Nobel per la fisica il 10 dicembre 1909 a fianco del tedesco Karl Ferdinand Braun, come riconoscimento per il contributo dato alle trasmissioni radio con la seguente motivazione: "in recognitiobn for their contribution to the development of the wireless telegraphy".

A consegnarlo, fu Re Gustav V, bisnonno dell’attuale Re di Svezia che oggi, nella villa dello scienziato ha potuto ripetere l’esperimento. Guglielmo Marconi, il padre del wireless, il primo che riuscì a trasmettere un segnale radio oltre l’oceano, è stato così ricordato dai Reali svedesi durante la tappa più simbolica del loro viaggio ufficiale nel capoluogo emiliano: un riconoscimento importante che cade nel centenario del Nobel, le cui celebrazioni si concluderanno il 25 aprile 2010.

La visita dei Reali, alle presenza delle autorità locali, è proseguita con la partecipazione a un seminario sulle telecomunicazioni: all’interno di Villa Griffone operano infatti diversi laboratori di ricerca di cui uno dell’ Università di Bologna; l’altro della Fondazione Ugo Bordoni di Roma. Tra i ricercatori che lavorano nella villa e i centri di ricerca della Ericsson in Italia e Svezia sono state svolte attività congiunte, in particolare nello sviluppo dei sistemi radiomobile come il Gsm o l’Umts.

Re e Regina hanno ripercorso la storia di Guglielmo fin da ragazzo, nel lungo percorso che lo portò da Sasso Marconi a Stoccolma, quando ormai la sua fama aveva varcato i continenti. Al termine della lezione, i Reali hanno lasciato la loro firma e posato per alcune foto ricordo: La Regina Silvia, in tailleur rosa, ha sorriso a fianco della principessa Elettra Marconi, figlia dello scienziato; presente alla cerimonia anche un nipote del premio Nobel, Francesco Marconi Peresce.

Ma la parte più toccante della visita, per i Reali, è stata quella lontana dalle telecamere e dai flash dei fotografi: la visita alla villa li ha portati prima nella stanza dei bachi, in quello che fu il primo laboratorio del giovane Guglielmo, e poi nel mausoleo per rendere omaggio alle spoglie dell’inventore.

"Nel museo ci sono degli exhibition interattivi in cui si può provare a ripetere gli esperimenti - ha spiegato il presidente della Fondazione Marconi Gabriele Falciasecca - e loro lo hanno fatto come dei ragazzi".

Re e Regina non hanno solo oltrepassato la collina dei Celestini, ma sono rimasti letteralmente stupiti di fronte al detector magnetico: vedendo il filo che si sposta avanti indietro e che fa sentire di fatto la radio. Infine, hanno anche appoggiato le mani su due elettrodi in grado di leggere se il corpo è o meno una buona "pila" (il circuito forma infatti una pila naturale): quello dei reali non è risultato granchè all’esperimento, ma forse solo perché- hanno spiegato gli esperti - non hanno premuto bene.

agi










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