Il giovane 24enne è accusato di aver ammazzato a colpi di pistola il nonno, uno dei fondatori della catena commerciale Comet, il pomeriggio del 18 aprile di due anni per motivi economici
Bologna, 8 aprile 2009 - Il pm della Procura felsinea, Massimiliano Serpi, ha chiesto una condanna a trenta anni per Gianluca Vallini, il giovane di 24 anni accusato di aver ucciso il nonno Giancarlo Orbellanti il 18 aprile del 2007 a colpi di pistola. Al termine della propria requisitoria davanti al gup Valentina Tecilla il magistrato ha chiesto la condanna che già tiene conto dello sconto di un terzo per la scelta del rito abbreviato.
L’udienza è stata rinviata a giovedì prossimo nel pomeriggio quando sono previste le repliche dei due difensori dell’imputato, gli avvocati Manrico Bonetti e Gaetano Insolera, e le eventuali repliche di accusa e parte civile.
Già oggi ha parlato l’avvocato Giovanni Volpe che rappresenta la seconda moglie e il figlio della vittima. La sentenza potrebbe già essere emessa lo stesso giorno o al più tardi il giorno dopo.
Gianluca Vallini è accusato di aver ammazzato a colpi di pistola il nonno, uno dei fondatori della catena commerciale Comet, il pomeriggio del 18 aprile di due anni per motivi economici. L’uomo pare che non fosse contento del comportamento del nipote che pure manteneva agli studi all’università di Montecarlo. E gli aveva chiesto di impegnarsi di più a scuola o andare a lavorare con lui nell’azienda di famiglia dove già lavora la madre.
In caso contrario gli avrebbe tagliato il cospicuo assegno che gli passava.
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