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BOTTA E RISPOSTA TRA PASSATO E PRESENTE

Unipol, il ritorno di Consorte in assemblea
Fa le pulci al bilancio e critica la gestione

L’ex presidente della banca bolognese chiede al management di “dimostrare che la perdita nel 2009 sarà inferiore al 2008”. Pacata la replica dell'ad Carlo Salvatori, che ha negato problemi di tipo gestionale

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Giovanni Consorte Bologna, 22 aprile 2009 - Giovanni Consorte, ex presidente di Unipol, si presenta dopo tre anni all’assemblea degli azionisti convocata per l’approvazione del bilancio 2008 e critica l’attuale gestione del gruppo finanziario. Prendendo la parola nel corso della mattinata all’auditorium di Unipol a Bologna, dopo la presentazione dei dati dell’amministratore delegato Carlo Salvatori, Consorte fa le pulci al bilancio.

 

Chiede conto delle perdite di Ugf, alla diminuzione dei dipendenti ma all’aumento dei dirigenti, all’aumento delle spese per le consulenze (18,5 milioni) e per servizi informatici (+7,6 milioni). “Non è vero che le perdite di Ugf spa sono di carattere finanziario - dice Consorte - ma dovute ad uno squilibrio tra costo e ricavi di 57 miliardi”.

 

L’ex presidente della banca bolognese chiede conto al management di “dimostrare che la perdita nel 2009 sarà inferiore al 2008”. Soprattutto “come si fa a dire che non si farà ricorso all’aumento di capitale” come annunciato dall’amministratore delegato. Consorte critica poi Kpgm perché “già nel bilancio del 2007 c’erano tutti gli elementi di negatività della gestione finanziaria e gestionale” del gruppo.

 

Pacata la replica dell'ad Carlo Salvatori che ha respinto in sostanza quasi tutte le critiche di Consorte. Salvatori ha negato che ci siano problemi gestionali ed ha attribuito in particolare le perdite Unipol e Aurora alle ‘’ingenti svalutazioni dei titoli’’ ma ricordando che le ‘’coperture’’ operate nel 2008 e nei primi mesi del 2009 mettono al sicuro i bilanci. ’’Se la borsa va su ne beneficieremo, altrimenti siamo coperti’’. Su Unipol Banca, ha riconosciuto che c’è stata una sottovalutazione sulla qualità della gestione. ‘’Al mio arrivo io mi sono dedicato al comparto assicurativo’’, ha spiegato, lasciando la banca a chi la gestiva, ma quando ci ho messo le mani ‘’l’ho trovata in condizioni disastrose’’. Però, ha proseguito, abbiamo reagito cambiando il vertice. ‘’Riteniamo di aver messo persone competenti. Avrei dovuto farlo prima. Me ne assumo la responsabilità. Ma oggi ritengo che la banca ci darà soddisfazioni ed è sempre più integrata con il comparto assicurativo (sei milioni di clienti). Per noi è strategica’’ con i suoi 400 mila clienti.


Dopo aver spiegato il perché degli aumenti sul fronte delle consulenze e dei costi informatici, dovuti in sostanza alla riorganizzazione del gruppo, Salvatori ha spiegato la creazione della holding Ugf con la necessità di avere un gruppo nel quale il comparto assicurativo e quello bancario fossero di pari livello. La precedente struttura giocava invece contro l’integrazione fra i due rami. Prima della fine dell'assemblea (che ha poi approvato il bilancio con oltre 99% di sì) Giovanni Consorte è tornato alla tribuna, spiegando la sua insoddisfazione. Consorte ha annunciato che si sarebbe astenuto ‘’per evitare problemi che sarebbero sviluppati dai giornali’’. Poi ha rincarato la dose: ‘’Questo gruppo è fermo, non ha una strategia, ha una struttura che non reggerà nei prossimi mesi".










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