Delle 25 formazioni che si erano presentate, 23 saranno sulle schede elettorali il 6 e 7 giugno prossimi; 13, invece i candidati sindaco in corsa per il municipio. Spicca naturalmente l’esclusione del rocker con la sua lista “Muscolosa”
Bologna, 11 maggio 2009 - Beppe Maniglia e’ l’unico candidato sindaco di Bologna che non ottiene il via libera della commissione elettorale. Stop anche per la “Sinistra riformista” alleata di Alfredo Cazzola, mentre ottiene il lasciapassare la lista civica di Beppe Grillo. Passa anche il Codacons, legato ai grillini, pero’ con una radicale modifica del simbolo. E’ questo il responso della commissione elettorale che da sabato e’ al lavoro sulle liste presentate per la corsa a Palazzo d’Accursio.
Delle 25 formazioni che si erano presentate, 23 saranno sulle schede elettorali il 6 e 7 giugno prossimi; 13, invece i candidati sindaco in corsa per il municipio. Spicca naturalmente l’esclusione del rocker Beppe Maniglia con la sua lista “Muscolosa”. A lui sono state contestate “le firme e irregolarita’ nella presentazione della lista”, come spiega il presidente della commissione elettorale, Francesco Russo.
In particolare, la lista di candidati per il Consiglio comunale presentata da Maniglia aveva “alcuni nomi cancellati col bianchetto, quindi non c’era certezza sui candidati che effettivamente sono stati presentati ai sottoscrittori”. I nomi cancellati, come spiega la commissione, erano cosi’ tanti che si scendeva sotto il numero minimo di 31.
Il semaforo rosso e’ scattato anche per la Sinistra Riformista, che Cazzola aveva lanciato per rafforzare la vocazione bipartisan della sua candidatura: alcune firme raccolte dalla lista sono state giudicate non valide.
Si e’ risolta invece positivamente la vicenda che ha coinvolto la lista di Beppe Grillo. La commissione ha deciso per il si’ alla missione alla luce della liberatoria autenticata fornita da Beppe Grillo, che ha tolto ogni dubbio sui rapporti tra il comico genovese e la lista. E’ cosi’ finito in festa il presidio dei suoi fan che, ottenuta la conferma della decisione, hanno intonato cori sotto il portico di via Don Minzoni. Resta tuttavia una certa amarezza per l’alleato Codacons di Bruno Barbieri, che, su richiesta della commissione, ha optato per togliere la dicitura “consumatori” e per sostituire il rospo del suo simbolo con uno scarabeo. “Siamo stati costretti a cambiare il simbolo- spiega lo stesso Barbieri- ma buttandola sul ridicolo. Invece in Provincia nessuno ci ha contestato nulla”. La modifica e’ stata chiesta perche’ lo stesso simbolo era stato presentato al ministero per la corsa alle europee che pure il Codacons non fara’.
Federica Nobili, 23 anni, bolognese, ha conquistato il titolo di Miss Rio Saliceto, selezione valida per il concorso Miss Italia. Al secondo posto Antea Fornari di Reggio (Miss Rocchetta Bellezza), terza classificata Angelica Zignani, ventenne di Salsomaggiore (Miss Cotonella). Quarta la ferrarese Federica Taranto (Miss Peugeot), quinta Marina Mangherini di San Giuseppe di Ferrara (Miss Wella professionals)