Il nuovo reato e’ piu’ grave della violazione della privacy (ma anche della rivelazione del segreto d’ufficio per cui si indaga a Catania), dunque fa si’ che l’inchiesta rimanga in ogni caso a Bologna. Non solo: la calunnia consente il giudizio immediato.
Bologna, 21 maggio 2009 - Per Alberto Vannini ora scatta anche l’accusa di calunnia. Si fa sempre piu’ complessa la posizione del consigliere comunale guazzalochiano nella vicenda del “corvo”.
La Procura di Bologna lo accusa di aver mentito durante l’interrogatorio accusando ingiustamente Filippo Mineo, anche se non in modo esplicito, di essere stato lui a far avere a Serafino D’Onofrio la visura sul patteggiamento di Alfredo Cazzola. Mentre invece, e’ l’idea che si sono fatti i magistrati bolognesi, quel foglio a D’Onofrio l’ha dato proprio Vannini, accordandosi con lui sul fatto che pubblicamente venisse presentato come ricevuto da un anonimo.
Il nuovo reato di calunnia e’ piu’ grave della violazione della privacy (ma anche della rivelazione del segreto d’ufficio per cui si indaga a Catania), dunque fa si’ che l’inchiesta rimanga in ogni caso a Bologna. Non solo: la calunnia consente il giudizio immediato.
La nuova accusa a Vannini non e’ l’unica novita’ della giornata. Il pm Luigi Persico, titolare dell’inchiesta, ha infatti compilato un nuovo avviso a comparire ai sei indagati (oltre a Vannini, Mineo e D’Onofrio, anche Marco Zanzi, Valerio Monteventi e il direttore de “L’informazione” Giovanni Mazzoni), sempre per il 25 maggio, apportando qualche lieve modifica. Il reato di violazione della privacy, a mezzo stampa ma anche a mezzo tv (tramite il tg di E’tv), nel nuovo capo d’imputazione risulta essere stato commesso, a Bologna, il giorno della conferenza stampa di Bcl, ovvero il 30 aprile (e non piu’ l’1 maggio, quando l’atto fu pubblicato sull’Informazione).
All’apparenza un cambiamento da poco, ma scongiura la possibilita’ di spostare l’inchiesta a Cremona (dove si stampa il quotidiano), come richiesto oggi dall’avvocato di Vannini, Gabriele Bordoni, con formale istanza in Procura.
Vincitrice della selezione, con la fascia “Miss Mamma Italiana Centro Commerciale Di via Larga” Mariana Szegedi, 33 anni, imprenditrice, mamma di Alessandro e Priscilla di 7 e 2 anni. Mariana, è una mamma dolce, simpatica, elegante e molto bella (ha capelli scuri, occhi verdi, è alta 1m e 73cm e pesa 52kg, Mariana è coniugata con Cristiano Muzzi, il suo hobby è viaggiare)