Dettagliato il carnet di ospiti italiani ed internazionali che animeranno la città dal 27 giugno al 13 settembre. Spazio all'arte tra chiostri e piazze. Cinema e teatro i pezzi forti, con le manifestazioni della Cineteca e l'esibizione del leader del minimalismo americano
Bologna, 22 maggio 2009 - Non tutto è già nero su bianco, dettagliato punto per punto. Ma la filosofia e le tappe di Bè 2009, la rassegna di spettacoli e appuntamenti culturali dell’estate in città, sono già chiare. Si sfiderà il caldo nel nome del teatro, che quest’anno campeggia rispetto a tutto il resto.
Si potrà assistere, il 12 luglio in Piazza Maggiore, a un clou musicale costituito dall’esibizione di Philip Glass. E si dovrà calcolare, per capire il peso che il tracollo economico ha sulla manifestazione in calendario dal 27 giugno al 13 settembre, che mentre nel 2008 Bè potè contare su un budget di 780mila euro, per l’edizione di quest’anno, la quinta, l’ultima della gestione Guglielmi, gli euro a disposizione sono (al momento) la metà, 340mila all’incirca.
"Eppure, o anzi, proprio per questa ragione — ha spiegato l’assessore alla Cultura, presentando il cartellone con largo anticipo: le elezioni sono alle porte —, questo è il Bè più riuscito, ci abbiamo lavorato con più passione e più attenzione, sia per la necessità di far quadrare bilancio e qualità, sia perché abbiamo voluto evitare l’accusa di cialtroneria da parte dei nostri successori, nel caso avessimo lasciato loro in consegna un’estate raffazzonata".
Tagli, naturalmente, ce ne sono. Nel numero degli appuntamenti (ma per fare il confronto esatto bisognerà aspettare il programma definitivo) e nei luoghi. Spariscono il Baraccano, gli incontri all’Università, Piazza Santo Stefano; e quanto al decentramento, ai quartieri — una delle parole d’ordine di Bè negli ultimissimi anni — par di comprendere che si lascia campo alla loro libera iniziativa (modo di dire).
Accanto al teatro — con il Chiostro dell’Arena del Sole, Teatri di Vita, l’Arena del Navile, il Teatro dell’Argine, il Teatro delle Ariette e Libero Fortebraccio Teatro, gli ultimi due nel chiostro di San Marino — il cinema è l’altro pezzo forte. Bè partirà infatti proprio il 27 giugno, in Piazza Maggiore, con le due ormai abituali manifestazioni della Cineteca, 'Il cinema ritrovato' e le successive proiezioni di 'Sotto le stelle del cinema'.
Perché quest’ultimo appuntamento, che a un certo punto era parso a forte rischio, potesse rinnovarsi anche quest’anno, il Comune ha dirottato 80mila euro sulla Cineteca. Considerando che la Fondazione Carisbo e la Fondazione del Monte contribuiscono rispettivamente con 150mila e 100mila euro, il ‘buco’ che si era aperto è stato colmato grazie agli altri sponsor, Unicredit, la Legacoop, l’Unipol ed Hera.
Se la performance di Philip Glass, uno dei leader del minimalismo americano, è l’avvenimento musicale più atteso di un programma per tutti i gusti — danza urbana, dal 5 al 12 settembre, e circo; rock, come a Scandellara Rock, il 27 e 28 giugno, e jazz in Piazza Verdi con La Scuderia —, anche l’infelice Comunale di questi tempi darà il suo apporto.
Il 28 giugno, nella sala del Bibiena, verrà proiettato 'Il fu Mattia Pascal', il film muto (118’) girato da Marcel L’Herbier e ispirato al romanzo pirandelliano; la pellicola si vedrà con la sonorizzazione dell’Orchestra del Teatro Comunale diretta da Timothy Brock, uno specialista di musiche per il cinema. Il 28 e 29 luglio, prima esecuzione italiana per la regia di Gianni Marras del Bacio della donna ragno. Si tratta del musical che negli anni Novanta andò in scena a Broadway, tratto dal romanzo di Manuel Puig e impreziosito dalle musiche e dai brani di due grandi come Kander & Ebb.
Al nuovo allestimento collaborano La Scuola dell’Opera Italiana, le voci della Bernstein School of Musical Theater di Bologna e l’orchestra del Conservatorio Frescobaldi di Ferrara. Come è ormai amara tradizione, il 2 di agosto l’orchestra del teatro sarà poi sul palco per il concerto in onore delle vittime della strage della stazione. Anche allora era estate.
BE' - TEATRO
Sarà l'omaggio a Leo de Berardinis, l’indimenticabile attore e regista morto nel settembre scorso dopo un lungo periodo di coma, il momento più intenso di tutti gli appuntamenti teatrali che punteggiano Bè. Dal 29 giugno al 3 luglio, l’uomo che ha lasciato un’impronta profondissima nella Bologna della drammaturgia di ricerca, sarà ricordato da uno spettacolo — di cui non si conoscono ancora le caratteristiche e il luogo — dal titolo 'Molti pensieri vogliono restare comete', ideato e rappresentato dagli attori che lavorarono con lui: Angela Malfitano, Elena Bucci, Fulvio Ianneo, Stefano Randisi, Enzo Vetrano, e altri ancora.
Mentre Teatri di Vita annuncia sei serate di cinema e musiche (7-12 luglio) sul Cuore di Berlino a vent’anni dalla caduta del Muro, e nei prossimi giorni l’Arena del Sole svelerà l’intero programma del suo chiostro (per ora si sa che andrà in scena l’Arena Horror Comic Show, sulla scia del Puccini Horror Comic Show del 1992), il chiostro di San Martino ospiterà dal 30 giugno al 4 agosto una fitta stagione teatrale. Il gruppo Libero Fortebraccio Teatro proporrà Serate d’onore, una serie di “prove d’attore” affidate ognuna a nomi prestigiosi della scena, che offriranno al pubblico un programma a sorpresa, di loro scelta.
Tra gli ospiti, Roberto Herlitzka, Pippo Delbono, Maddalena Crippa, Sandro Lombardi ed Eugenio Allegri. L’interculturalità è invece il tema su cui lavorerà, sempre in San Martino, il Teatro dell’Argine, che si varrà di attori di tutte le parti del mondo. Quanto infine al teatro di danza, va sotto la sigla di Bè anche il Danza Urbana Festival, giunto alla sua dodicesima edizione e disseminato, come al solito, negli spazi della città.
Tre le compagnie da segnalare, Trash dall’Olanda, Iris Eretz da Israele e Caterina Varela e e Alexis Fernandez dalla Spagna; tra i gruppi italiani, vanno ricordati il progetto Collettivo Cinetico di Francesca Pennini e Cristina Rizzo con il progetto Cercasi performance. Ma c’è attesa per i francesi Osmosis, e per il loro Transit-Monumental Vidéo Choréographique en espace public. Che, come dice il titolo, indica da un lato il nostro tempo di passaggio verso la transculturalità e, dall’altro, richiama l’uso di un maxi wall trasportato da un articolato a doppio rimorchio, sul quale verranno proiettati i documenti-video che accompagneranno la danza di Alì Salmi.
di CESARE SUGHI
Vincitrice della selezione, con la fascia “Miss Mamma Italiana Centro Commerciale Di via Larga” Mariana Szegedi, 33 anni, imprenditrice, mamma di Alessandro e Priscilla di 7 e 2 anni. Mariana, è una mamma dolce, simpatica, elegante e molto bella (ha capelli scuri, occhi verdi, è alta 1m e 73cm e pesa 52kg, Mariana è coniugata con Cristiano Muzzi, il suo hobby è viaggiare)