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E’ questo il responso del primo turno delle elezioni sotto le Due Torri, aspettando il sindaco che uscira’ dal ballottaggio
Bologna, 9 giugno 2009 - Poche donne elette (11 su 46) e molti nomi illustri fuori dal Consiglio comunale di Bologna. E’ questo il responso del primo turno delle elezioni sotto le Due Torri, aspettando il sindaco che uscira’ dal ballottaggio. Lo scarto tra uno scenario e l’altro (a seconda che venga eletto Flavio Delbono o Alfredo Cazzola) e’ comunque minimo per quanto riguarda il numero dei consiglieri: si parla di tre seggi in meno per il Pd e uno in piu’ per il Pdl, nel caso di vittoria al secondo turno dell’ex patron del Bologna calcio.
Sono pero’ i nomi eccellenti a balzare subito agli occhi, a partire dai candidati sindaco Gianfranco Pasquino e Valerio Monteventi, che non hanno superato la soglia del 3%, che avrebbe garantito loro un posto a Palazzo D’Accursio. Resta fuori dal Consiglio comunale anche Libero Mancuso, assessore uscente della Giunta Cofferati e presentato come patrono della sinistra dal ‘patto’ Sd, socialiasti e vendoliani. Al suo posto siedera’ sull’unico seggio conquistato la capogruppo uscente di Sd, Milena Naldi, prima della lista con 486 preferenze. Dietro di lei, appunto tra gli esclusi, Mancuso (430 voti), la capolista Cathy La Torre, l’assessore provinciale uscente Marco Strada e il consigliere provinciale di Sd Sergio Caserta. Fuori anche i due fratelli Salizzoni, Giovanni capolista del Pdl e Paolo candidato con il Pd, cosi’ come molti politici “navigati” in corsa con Giorgio Guazzaloca: il capolista Claudio Sassi, Francesco Osti, Roberto Dalle Nogare e l’Udc Alecs Bianchi. E, con loro, il presidente del movimento cittadino per Guazzaloca, Franco Capparelli, la consigliera comunale uscente Elisabetta Brunelli, Daniela Bottino, Niccolo’ Rocco di Torrepadula, Romano Trere’, l’Ascom Pier Luigi Sforza e il capogruppo uscente Ltb a Palazzo D’Accursio, Alberto Vannini. Per Vannini, protagonista nella vicenda del “corvo”, l’unica possibilita’ per entrare in Consiglio e’ la vittoria di Cazzola al ballottaggio o il ritiro di Guazzaloca dal Consiglio comunale.
Nel Pdl, invece, oltre al capolista Salizzoni, vengono esclusi anche i consiglieri comunali uscenti Aldo Zechini D’Aulerio e Valentina Castaldini, indicata da Cazzola come assessore nella sua eventuale squadra. Anche per lei, l’unica possibilita’ di tornare a Palazzo D’Accursio e’ la vittoria del suo candidato sindaco. Molti sono anche i nomi eccellenti del centrosinistra rimasti fuori dal Consiglio comunale, a partire dai due assessori uscenti della Giunta Cofferati: Anna Patullo, arrivata terza nella lista Prc-Pdci, ed Elisabetta Calari del Pd. Tra i democratici non ce la fanno anche Livia Zaccagnini, Tommaso Petrella, il preside della Facolta’ di Scienze della Formazione, Luigi Guerra, e i consiglieri comunali uscenti Giuseppe Pinelli, Gino Santi e Davide Celli.
Sicuri di entrare, invece, sotto la bandiera dei democratici, sono Maurizio Cevenini (primo con oltre 4.000 preferenze) e il segretario provinciale del Pd, Andrea De Maria, che ha incassato 2.192 consensi. Rieletti poi i consiglieri comunali uscenti Emilio Lonardo, Francesco Critelli, Leonardo Barcelo’, Sergio Lo Giudice, Lina Delli Quadri, Antonio Mumolo, Paolo Natali, Angelo Marchesini, Corrado Melega e Marco Lombardelli. (Ri)entra in Consiglio anche il vicesindaco uscente, Giuseppe Paruolo, primo in ordine di preferenze (635) della batteria dei cattolici, che comprende anche: Amelia Frascaroli (ex Caritas), Luca Rizzo Nervo (ultimo segretario cittadino della Margherita) e Teresa Marzocchi.
Tra le novita’ per il gruppo Pd a Palazzo D’Accursio ci sono invece il giovane Daniele Ara, Marilena Pillati, Francesca Puglisi e Daniela Turci. Oltre il 21^ posto, quindi esclusi nel caso vincesse Cazzola al ballottaggio, Maurizio Ghetti, Rossella Lama e Marina Accorsi.
Per la lista di Cazzola entrano in Consiglio il capolista Daniele Corticelli, che ha ottenuto 1.038 preferenze, seguito da Antonio Fiamingo e Ilaria Giorgetti. Restano fuori Annalisa Lubich, l’avvocato Ugo Lenzi e l’ex difensore civico del Comune di Bologna, Giorgio Spallone. Per il Pdl siederanno a Palazzo D’Accursio Galeazzo Bignami, recordman di consensi con 2.836 voti a favore, Michele Facci (nel mandato appena concluso e’ stato consigliere provinciale), Lorenzo Tomassini, l’attuale vicepresidente del Consiglio comunale, Paolo Foschini, il capogruppo uscente di Forza Italia, Daniele Carella, e Patrizio Gattuso. I guazzalochiani, invece, saranno rappresentati da due figure di partito come Felice Caracciolo (ex An), primo in lista con 582 preferenze, e Maria Cristina Marri, segretario provinciale Udc, che ha ottenuto 461 voti. Seguono Pasquale Caviano e Tommaso Bonetti. Nel centrosinistra, come detto, ci sara’ Milena Naldi e tornera’ anche il capogruppo uscente del Prc, Roberto Sconciaforni, (209 consensi per lui); fuori la maestra delle Longhena Stefania Ghedini. L’Idv invece schiera due facce nuove: Salvatore Lumia, 189 preferenze, e Domenico Trapasso. Terzo classificato, e dunque tecnicamente fuori dal Consiglio, Claudio Claroni, ex numero uno di Atc. Per lui pero’ si profila comunque ben altro incarico, essendo stato nominato piu’ volte come probabile assessore dell’eventuale Giunta Delbono. Chiude il conto il candidato della lista Grillo, Giovanni Favia, il suo 3,27% gli vale un seggio in Consiglio.
Un grande dipinto circolare, di Candido Vitali (Bologna, 1680-1735) ed Ercole Graziani (Bologna, 1688-1765), raffigurante una 'Giovane contadina con pollame e cesta d'uva' è in mostra alla 'Marconi Business Loungè dell'aeroporto di Bologna. Si tratta dell'ultimo appuntamento della rassegna 'Tre secoli di arte emiliana alla Marconi Business Lounge - Dai Carracci ai Gandolfì