L'accusa è disastro colposo. Il rogo aveva reso necessaria l’evacuazione di 50 persone e danneggiato anche altre abitazioni. Per il Pm c'è il rischio che l'uomo possa adottare di nuovo una 'condotta negligente'
Bologna, 17 giugno 2009 - E' stato posto agli arresti domiciliari l’uomo di 73 anni, con problemi mentali, che giovedì della scorsa settimana aveva fatto partire un incendio che aveva devastato il suo appartamento, al sesto piano di uno stabile di via Friuli Venezia Giulia, alla periferia di Bologna. L'accusa è disastro colposo.
Il rogo aveva reso necessaria l’evacuazione di 50 persone e danneggiato anche altre abitazioni. La misura cautelare, che il pensionato sconterà in una casa di cura, è stata decisa dal Gip di Bologna Andrea Scarpa, che ha accolto la richiesta del Pm Laura Sola.
Prima di decidere quali provvedimenti adottare, il magistrato aveva chiesto una consulenza a uno psichiatra: dall’esame è risultato che l’uomo è capace di intendere e di volere.
Sebbene non sia stato possibile stabilire con certezza l’origine dolosa, per il Pm c’è il rischio di reiterazione di una ‘condotta negligente’ da parte del pensionato, anche alla luce di numerosi episodi precedenti. Il settantatreenne aveva già appiccato incendi in casa per ben sei volte fra il 2004 e il 2008, senza contare i mozziconi accesi, che avrebbe lasciato in ascensore e lungo le scale. Gli altri condomini, esasperati e preoccupati per quello che avrebbe potuto fare, si erano rivolti alle forze dell’ordine e all’azienda sanitaria, e avevano pure firmato una petizione per farlo allontanare dal condominio.
Un grande dipinto circolare, di Candido Vitali (Bologna, 1680-1735) ed Ercole Graziani (Bologna, 1688-1765), raffigurante una 'Giovane contadina con pollame e cesta d'uva' è in mostra alla 'Marconi Business Loungè dell'aeroporto di Bologna. Si tratta dell'ultimo appuntamento della rassegna 'Tre secoli di arte emiliana alla Marconi Business Lounge - Dai Carracci ai Gandolfì