Un appello a ritrovare la coesione sociale viene lanciata dal palco dal presidente uscente. Messaggio di fiducia e positività invece dal neo presidente Marchesini
Bologna, 29 giugno 2009 - Un appello a ritrovare la coesione sociale senza la quale "la progettazione del futuro" e di un "piano strategico conseguente e' pressoche' impossibile". Dal palco dell'assemblea di Unindustria, il presidente uscente, Gaetano Maccaferri, invita a mettere da parte le divisioni che ostacolano lo sviluppo di un territorio. E fa un esempio preciso, quello della Fiera di Bologna, lacerata dallo scontro tra pubblici e privati, e ora teatro di un braccio di ferro tra il presidente (Fabio Roversi Monaco) e l'amministratore delegato (Federico Minoli).
Un messaggio positivo, di speranza e di fiducia nelle capacità del tessuto produttivo bolognese viene lanciato, invece, dal neo presidente dell'Associazione Maurizio Marchesini. Il sistema produttivo bolognese ha le carte in regola per superare l’attuale crisi ed avere successo nonostante l’incertezza economica che caratterizzera’ i prossimi anni. Cosi’ Maurizio Marchesini, intervenendo all’Assemblea generale dell’Associazione, descrive lo scenario futuro dell’economia bolognese. “La crisi che oggi viviamo anticipa quella grande discontinuita’ che Maccaferri ha descritto, l’incertezza si annuncia, cosi’, come l’elemento che caratterizzera’ i prossimi anni”, spiega Marchesini.
Dal canto suo il presidente rifiuta “la visione di chi coglie solo segni di difficolta’ e, nello stesso tempo, non cedo alle lusinghe- afferma- di chi minimizza rischi e pericoli: dobbiamo guardare al futuro con lucidita’, ma animati da quella capacita’ imprenditoriale che e’ il nostro tratto distintivo”.
Marchesini sprona dunque gli imprenditori ad avere fiducia in primis in loro stessi e nelle loro imprese, nei collaboratori e “soprattutto nei giovani, a cui spetta il compito di spostare in avanti le frontiere di quanto abbiamo sin qui costruito. Dobbiamo infine consolidare la fiducia di una societa’ che guarda all’impresa come luogo dello sviluppo, della creazione di benessere, dell’integrazione e della coesione sociale”. Per Marchesini e’ inoltre fondamentale l’impegno di tutti, “non solo per superare la difficile congiuntura, ma anche per rinnovare il nostro sistema territoriale”.
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