Assediata la seduta di Cda dell’Alma mater per protestare contro l’aumento delle tasse universitarie. Scontri tra sudenti e forze dell’ordine. Poi la 'riconquista' dello stabile di via Capo di Lucca, gia’ occupato da Bartleby
Bologna, 30 giugno 2009 - Hanno assediato la seduta di Cda dell’Alma mater per protestare contro l’aumento delle tasse universitarie, si sono prima fronteggiati e poi spintonati con le forze dell’ordine, hanno riconquistato lo stabile di via Capo di Lucca, gia’ occupato da Bartleby, ed ora vigileranno sullo svolgimento del lavori della rete Lepida. Questa in pillole la cronaca della lunga mattinata dei ragazzi dell’Onda studentesca bolognese.
I ragazzi si erano dati appuntamento per le 8.30 di questa mattina sotto al sede del rettorato, in via Zamboni 33, per bloccare la seduta del cda dell’Ateneo dove si discuteva la proposta dalla prorettrice agli Studenti, Paola Monari, sulla riforma delle fasce per la contribuzione ridotta riguardo le tasse universitarie. Alle 9 gli studenti in attesa davanti alla Facolta’ di Lettere, in via Zamboni 38, erano appena una decina, ma in Cda gia’ si discuteva del punto caldo all’ordine del giorno. Soltanto alle 9.40 e’ partito un corteo di una settantina di ragazzi, capitanati dallo striscione “Non pagheremo 1 euro in piu’, we are your crisis”, inneggianti slogan contro Monari, il rettore uscente, Pier Ugo Calzolari, ed il futuro rettore Ivano Dionigi. Alle 10.15, quando in Cda si stava votando il provvedimento sulle tasse, i ragazzi hanno sono arrivati davanti allo schieramento delle forze dell’ordine, una ventina di poliziotti e una decina di carabinieri in assetto antisommossa, posizionati sotto il portico di via Zamboni per impedire l’accesso al rettorato. Tra cori e insulti il contatto tra le due compagini e’ stato inevitabile, ragazzi e forze dell’ordine si sono quindi spintonati violentemente per diversi minuti, fino a quando gli agenti sono riusciti a respingere in strada gli studenti, che per risposta hanno fatto partire un lancio di uova e gavettoni.
Una festa di sport, colori e musica. Calcio e non solo per dire no alle discriminazioni, al sessismo e all’omofobia. Seimila giovani provenienti da tutto il mondo si ritroveranno da mercoledi 8 a domenica 12 luglio a Casalecchio di Reno, comune alle porte di Bologna, per la XIII edizione dei Mondiali antirazzisti