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PRONTA LA RIVOLUZIONE

Papadopulo vede nero
C'è il fantasma di Conte

Giovanni Papadopulo ha la faccia terrea di chi ha già capito il suo destino: non sarà lui il prossimo anno a sedere sulla panchina del Bologna

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PAPADOPULO AL HOTEL SHERATON (FOTOSCHICCHI) Bologna - ALLE SETTE della sera, quando esce dalla sua stanza per sgranchirsi le gambe nella hall dell’hotel Sheraton, Giovanni Papadopulo ha la faccia terrea di chi ha già capito il suo destino: non sarà lui il prossimo anno a sedere sulla panchina del Bologna. Mister, ci sono novità? «Sono qui perché sono l’allenatore del Bologna». E se ne va arrabbiato. Soltanto lunedì il tecnico di Casale Marittimo aveva parlato col tono sereno di chi sentiva ancora saldamente il timone nelle proprie mani, sicuro (e desideroso) di guidare il gruppo che tra dieci giorni partirà alla volta di Sestola. Ventiquattr’ore dopo quella certezza era svanita e sul volto di Papadopulo s’addensavano i fantasmi del fine corsa.


Se e dove i Menarini, com’è probabile, glielo abbiano comunicato, è solo uno dei tanti misteri che si accumulano in una giornata tinta di giallo. Ma il Papa che sul far della sera rifiuta di scambiare due parole col cronista e di farsi scattare un flash dal fotografo è il ritratto di un tecnico disarcionato. Da oggi si cambia e tutte le piste portano ad Antonio Conte, il tecnico leccese che il 31 luglio compirà quarant’anni, che ha appena lasciato il Bari dopo averlo guidato trionfalmente verso la promozione in A e che, per la sua storia bianconera, non può che essere considerato ‘amico’ di Luciano Moggi. Fedele alla ferrea consegna del silenzio (e alla probabile bugia diplomatica del fratello procuratore: «Ho sentito anch’io queste voci, ma non siamo mai stati contattati»), ieri da Conte non sono arrivate conferme: ma a meno di clamorosi ribaltoni sarà il suo nome quello che i Menarini oggi indicheranno nella casella del nuovo allenatore. Con buona pace della casse rossoblù, che per la stagione che sta per iniziare dovranno sopportare l’esborso di tre tecnici a libro paga: Conte, Papadopulo e Arrigoni.
Vale lo stesso discorso per Salvatori. Anche il diesse ieri sera camminava a testa bassa allo Sheraton. Nessuna parola da far finire sui taccuini, ma la stessa faccia da silurato di Papadopulo.
 

di Massimo Vitali










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LA FOTO DEL GIORNO

pallone (Ansa)

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