Sono rimasti fuori sia Bruno Pizzica, segretario dello Spi (in quota Pd), sia Mauro Alboresi, componente della segreteria di Melloni (in quota Pdci): i due nomi circolavano da giorni e non erano mai stati smentiti. Cesare Melloni, segretario provinciale della Cgil, durissimo nei giudizi sulle scelte del nuovo sindaco
Bologna, 2 luglio 2009 - La nuova giunta del Comune di Bologna “nasce sotto il segno della debolezza e al di sotto delle necessita’ che la crisi propone per il territorio”. Non e’ affatto un benvenuto quello che la Cgil riserva alla squadra del nuovo sindaco Flavio Delbono. La Camera del lavoro si aspettava “grande forza e autorevolezza”, invece si ritrova “preoccupata per l’assenza delle condizioni per misurarsi fino in fondo con i temi cruciali che ci stanno davanti”.
Insomma, tra l’erede di Sergio Cofferati e il sindacato che fu “di” Cofferati le cose partono male. Cesare Melloni, segretario provinciale della Cgil, e’ durissimo nei giudizi sulle scelte di Delbono. “Delusione” e’ il suo primo commento, “sia nel merito che nel metodo” della formazione della giunta di Palazzo D’Accursio da cui sono rimasti fuori sia Bruno Pizzica, segretario dello Spi (in quota Pd), sia Mauro Alboresi, componente della segreteria di Melloni (in quota Pdci).
Il che dimostra “che non c’e’ stata nessuna trattativa, che non c’era nessun patto, che non abbiamo chiesto nessun ruolo per i nostri dirigenti”, elenca Melloni, decisamente stufo di vedere la Cgil additata come interlocutore di Delbono nelle scelte degli assessori.
Alla fine a Palazzo D’Accursio (dove ha trovato spazio la Cisl) si insediano in giunta uomini indicati al termine di “un lungo periodo servito a una lunga trattativa tra partiti e parti di partiti, il che- sferza Melloni- smentisce l’idea che la giunta sia stata costruita sulle volonta’ del sindaco il quale, dopo l’elezione, aveva annunciato, orgoglioso, di voler rivendicare le sue prerogative nel fissare la giunta. Aveva detto ‘decido io’”. Invece alle fine “e’ prevalso l’esatto contrario”, ha vinto “cio’ che si voleva evitare rivendicando le prerogative del sindaco”.
Delbono, insomma, “ha dovuto fare i conti con richieste di partiti e di parti di partiti” e questo ha annullato “attenzione e sensibilita’ verso il mondo del lavoro, della cultura e dell’associazionismo”, rileva Melloni. La Cgil si sente ‘vittima’ di questa dinamica di giochi di partito: i nomi di Pizzica e Alboresi sono stati sui giornali per giorni e non sono mai stati smentiti, e questo porta il segretario della Camera del lavoro a dire: “Devo quindi porre un problema e riguarda il fatto che e’ venuto meno il rispetto elementare dovuto alla Cgil, ai suoi dirigenti e ai suoi iscritti”.
Per giorni, insiste Melloni, “sono state accreditate candidature senza smentirle e questo significa che, per giorni, la Cgil e’ stata utilizzata per scaricare le contraddizioni dei soggetti che rivendicavano ruoli nella trattativa per la formazione della giunta”.
Una festa di sport, colori e musica. Calcio e non solo per dire no alle discriminazioni, al sessismo e all’omofobia. Seimila giovani provenienti da tutto il mondo si ritroveranno da mercoledi 8 a domenica 12 luglio a Casalecchio di Reno, comune alle porte di Bologna, per la XIII edizione dei Mondiali antirazzisti