"L’Italia mi piace e ringrazio Ferrara che mi ha permesso di rimanere per così tanto tempo, è diventata la mia seconda casa, ma ora voglio fare una nuova esperienza"
Bologna, 3 luglio 2009 - I NUMERI per far bene alla Virtus ci sono tutti. Ieri la società bianconera ha presentato il play statunitense Andre Collins negli studi dell’emittente radiofonica Futurshow Station, le cifre ottenute l’anno scorso con Ferrara parlano di una stagione più che buona chiusa con una media di 17.5 punti realizzati a gara, segnando il 40.4% da 3, oltre a 3 assist serviti e 3 palle recuperate a gara. Classe 1982 e alto 183 centimetri, fuori dal campo si rafforza l’impressione che la sua presenza avrà un impatto positivo, dopo aver passato un triennio nella città estense oggi parla un buon italiano e in cucina ha ormai abbandonato gli hamburger e le patate fritte per i piatti tipici nella nostra Emilia. "I tortelloni con la zucca sono il mio piatto preferito", confessa lo stesso Collins, ma ne riparleremo tra qualche mese, quando avrà avuto la possibilità di poter conoscere i tortellini.
Ventuno tatuaggi e una ragazza che già vive a Bologna completano il quadro di un americano atipico che per tre stagioni ha vestito la stessa maglia. "L’Italia mi piace e ringrazio Ferrara che mi ha permesso di rimanere per così tanto tempo, è diventata la mia seconda casa, ma ora voglio fare una nuova esperienza: oggi sono triste e allo stesso tempo contento".
L’ACCORDO biennale con la Virtus è stato raggiunto da tempo, ma solo ieri è stato ufficializzato, una intesa chiusa in momento in cui le Vu Nere lottavano per un posto in Eurolega e provavano ad essere la vera anti Siena. Adesso tutto è cambiato, niente Europa e soprattutto un programma molto meno ambizioso in un ambiente dove l’entusiasmo continua a mancare. "Per la storia di questa piazza sono comunque contento di essere in Virtus, certo avrei preferito disputare anche la coppa europea, ma il mio lavoro è giocare e io sono qui per questo. Da parte mia prometto sia al pubblico che a tutta la società il mio massimo impegno in allenamento e in partita".
Altra stranezza è il modello a cui si ispira, normalmente i giocatori statunitensi citano qualcuno legato alla Nba, al contrario Collins rimane nei confini della nostra penisola. "McIntyre è il mio esempio. Con lui mi sono incrociato spesso e volentieri fin dai college. Mi ha sempre dato buoni consigli e io ho sempre cercato di farne tesoro. Grazie alla sua calma sa sempre che cosa fare, come ha ampiamente dimostrato a Siena".
ALTRA PERSONA importante nella carriera del nuovo play virtussino è stata Giorgio Valli. A metà stagione, quando le cose non stavano andando bene per Ferrara, poteva essere scaricato, invece il coach bolognese gli ha dimostrato fiducia. "E’ un ottimo allenatore e soprattutto un’ottima persona. In questi anni mi ha sempre ripetuto l’importanza di allenarsi e di comportarmi bene fuori dal campo, stimolandomi sempre perché il lavoro duro paga. L’inizio della passata stagione è stato impegnativo, per tutta la squadra, perché eravamo in tanti a non aver mai giocato in A".
Per quello che riguarda il capitolo ‘cessione’ della Virtus, non si registrano particolari novità, il bonifico da 6 milioni di euro non è stato effettuato, mentre sul fronte del mercato futuro, le Vu Nere rischiano che il centro Eric Williams si accasi da qualche altra parte
di Massimo Selleri
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