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TEATRO COMUNALE

Bonus o rimborsi per le rappresentazioni saltate

In fila alla biglietteria una decina di persone era in attesa: alcuni erano arrivati per usufruire il bonus, altri  per riavere i soldi dell’abbonamento per le rappresentazioni saltate durante l’anno a causa della carenza di fondi e degli scioperi

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  TEATRO COMUNALE (FOTOSCHICCHI) Bologna, 7 luglio 2009 - Abbonati rimborsati. Come il signor Roberto: e’ uscito oggi dalla biglietteria del Teatro comunale di Bologna con in tasca un assegno da 300 euro. Niente bonus per lui, quello suggerito dallo stesso Teatro che, al posto dei rimborsi, proponeva ai suoi abbonati un ‘indennizzo’ sotto forma di altri spettacoli (tra giugno e dicembre 2009).


“Avevo optato per il bonus non perche’ mi piacesse l’offerta, ma perche’ dalla lettera ricevuta a giugno non era specificata un’altra alternativa, e non si parlava di rimborso”, racconta. Oggi pero’ ha scoperto che poteva riavere i suoi soldi. E come lui altri.
Alle 12 di oggi, infatti, all’apertura della biglietteria in largo Respighi, una decina di persone era in attesa: alcuni erano arrivati per usufruire il bonus, altri (tre specifica il Teatro) per ri-avere i soldi dell’abbonamento per le rappresentazioni saltate durante l’anno a causa della carenza di fondi e degli scioperi. Tra questi ultimi piu’ “arrabbiati”, c’erano alcuni abbonati sostenuti dalla Fials-Cisal, tramite l’avvocato Marica Morara, incaricata di raccogliere le deleghe degli spettatori per avviare una causa legale al fine di ri-ottenere l’importo dell’abbonamento.


Grazie all’iniziativa sindacale, agli articoli sui giornali di questi giorni c’e’ stato qualcuno che oggi ha rinunciato al bonus e preteso il rimborso. Ma non a tutti gli abbonati era chiara questa possibilita’ di scelta. E neanche alla biglietteria che non aveva inizialmente indicazioni sulla possibilita’ del rimborso. Ma dopo i mugugni di chi era in fila, questa mattina, un funzionario del Teatro si e’ affacciato dicendo: “Chi vuole il rimborso in soldi venga e firmi, anche se ha gia’ preso il bonus”.

Poco prima, all’apertura degli sportelli, un’abbonata, la signora Alessandra, ha chiesto della possibilita’ di un rimborso. Le e’ stato risposto che non c’alcuna notizia ufficiale di questa opzione. Le pacate proteste della signora, che mostrava un quotidiano di oggi con la notizia del rimborso, hanno pero’ fatto muovere i responsabili della biglietteria e, nel giro di pochi minuti, le indicazioni sono cambiate.
 

Intorno alle 13, infatti, una funzionaria si e’ affacciata sul portone che da’ su largo Respighi e ha prima invitato chi ancora non aveva optato per il bonus a firmare un modulo nel caso preferisse i soldi. Poi, di fronte alla protesta di chi il bonus lo aveva gia’ scelto dalla scorsa settimana, perche’ ignaro del rimborso, ecco che, pochi minuti dopo, la stessa funzionaria si e’ presentata offrendo anche a loro la possibilita’ di ottenere l’assegno. Di questa novita’ si compiace lo stesso avvocato Morara: “Apprendiamo ora dei primi veri rimborsi, se e’ cosi’ abbiamo raggiunto il nostro obiettivo”.

Dal Teatro pero’ si rivendica di aver sempre puntualmente informato di tutte le opzioni offerte agli abbonati.
Dunque, come ribadito dal Teatro qualche giorno fa, chi vuole riavere il denaro per gli spettacoli saltati lo puo’ avere. Questo anche nel caso in cui l’abbonato abbia gia’ optato per il carnet sostitutivo, il bonus. Con una avvertenza: l’utilizzo anche di un solo tagliando del “carnet bonus”, comporta l’impossibilita’ di avere il rimborso. L’ipotesi del rimborso era esplicitata in una lettera agli abbonati del sovrintendente del Teatro, Marco Tutino, a gennaio, mancava in una missiva di giugno, per ricomparire nel comunicato stampa della scorsa settimana, sempre a firma Tutino.










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pallone (Ansa)

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