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LA POLEMICA ALL'ATENEO

La studentessa testimonial:
"Io non sono una velina"

Il rettore dell'Università di Bologna: "Via i manifesti per le sedi romagnole". Margherita Tassinari, la bionda che nel manifesto rappresenta Rimini: "Ma quali veline? Per favore non tolga i manifesti dai muri"

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MARGHERITA TASSINARI BOLOGNA — Una vita per ora divisa fra cubi, luci, musica delle discoteche e studi di biologia. Per il futuro si vedrà. La bionda delle «Fantastiche 4» con la scritta Rimini stampata sul petto, al secolo Margherita Tassinari, 24 anni e sorriso più che aggressivo, difende il manifesto, di cui è parte integrante, che pubblicizza le sedi romagnole dell’Alma Mater di Bologna apparso sui muri in questi giorni facendo saltare sulla sedia il rettore Pier Ugo Calzolari e di seguito anche il professor Giorgio Cantelli Forti, preside del Polo riminese. Sono lenzuoli di 6 metri per 3 con le super bellezze che sovrastano lo slogan «Le fantastiche 4, il massimo dei tuoi studi universitari». Sulle magliette incollate alla pelle scritte da supergirls: Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini.
 

Si arrabbia se la chiamano velina universitaria?
«No, perché velina non è un termine offensivo e perché sono una studentessa».
 

Qual è la sua carta di identità?
«Ho 24 anni, abito a Castello d’Argile, in provincia di Bologna, e sono iscritta al secondo anno fuori corso di biologia».
 

Voti?
«Media del 25, ma nel curriculum c’è anche qualche 30 e lode».
 

Che c’entra lei con il poster?
«Per pagarmi gli studi, la macchina e qualche capriccio lavoro come tanti studenti. E così faccio la ballerina, la cubista nelle discoteche e la fotomodella. La mia agenzia mi ha chiesto di posare per la foto. Tutto qui».
 

Quando ha cominciato?
«A 17 anni facevo la cameriera. Un conoscente mi chiese se volevo ballare e così debuttai come baby cubista a Bologna e Ferrara».
 

Papà e mamma che fanno?
«Lui ha un officina, lei è casalinga. Sono fieri di me».
 

Commenti dopo le polemiche?
«Ho ricevuto molta solidarietà. E mia nonna, che ha 85 anni, mi ha detto: l’avrei fatto anch’io».
 

Che farà da grande?
«Appena mi laureo smetto di ballare, vorrei fare la ricercatrice sulle staminali».
 

Fidanzata?
«Sì, e anche il mio ragazzo fa il fotomodello e nello stesso tempo è iscritto all’università».
 

Cosa pensa della presa di distanza dell’ateneo dal poster?
«Un errore. E’ una buona idea, un messaggio per pensare positivo».
 

Ora è nato un bel polverone.
«Il solito bigottismo all’italiana. Nulla di male se quattro ragazze, tre delle quali studentesse, fanno da testimonial all’ateneo in Romagna come eroine che sfidano il mondo. E’ anche un modo per sottolineare l’importanza delle donne nel mondo universitario».
 

Vuol lanciare un messaggio al rettore?
«Per favore, non tolga il manifesto dai muri. Sarebbe un peccato».
 

Non si sente in colpa a fra passare le studentesse come veline?
«Sono orgogliosa di rappresentare la mia università. Il termine velina viene associato agli scandali del mondo della notte. Ma gli scandali sono ovunque».
 

Un suo idolo?
«Mara Carfagna. Ha partecipato alle finali di Miss Italia nel 1997 e oggi è un ministro affermato che ammiro».

di Beppe Boni

  • 11/07/2009 13:54
    inqbo
    tanto di Alma oggi ce n'è poca ovunque..:-D ( per me è una campagna non azzeccata ma non facciamola così grossa, però..)
  • 11/07/2009 14:39
    diego
    per reclutare matricole il nuovo rettore puo' utilizzare qualche punkabbestia.....quella si che e' una bella immaggine per l'universita' bolognese!!!!!
  • 11/07/2009 18:58
    gabriele
    Prima di tutto complimenti all'Università di Bologna per l'organizzazione. si sono autocensurati, penso che il fatto non abbia bisogno di commenti. Questa è la pubblicità dell'università più antica del mondo? beh andate a fare un giro ad Harvard, Oxford, Cambridge, Princeton, etc.. Non vi dico altro.
  • 11/07/2009 22:45
    Paola
    Senza contare che probabilmente la signorina voleva sfoggiare uno sguardo erotico-pruriginoso, ma il risultato finale assomiglia molto alla tipica espressione un po' ebete dei miopi che, abitutati a indossare sempre gli occhiali, hanno la malaugurata idea di toglierseli quando vengono fotografati.
  • 12/07/2009 16:51
    inqbo
    A ribadire la tesi di G.Cazzola suggerirei un bel libro, per chi cavalca i ' o tempora o mores' : MGM. Il manuale delle giovani mignotte. La morale comune disapprova le donne che fanno le seduttive. Questo libro sostiene il contrario: sedurre è nobile e doveroso. Sedurre è una forma mentis, un modo di stare al mondo e di esercitare il vostro potere personale. Come sanno tutte le vere seduttrici, non è affatto necessario concedersi davvero per esercitare questa nobile arte: la maggior parte degli uomini vi ubbidiranno solo perché saprete guardarli in un certo modo, perché chiederete senza domandare, perché la mente maschile è una curiosa combinazione di logica, sogno e desiderio. tira. Ma la conquista più gratificante consiste in qualcosa che nemmeno tutto l'oro del mondo potrebbe procurare: l'assoluta libertà della vostra intelligenza. Cervello, pensieri e ragionamenti della seduttrice sono illimitatamente e incondizionatamente liberi
  • 13/07/2009 10:24
    beau geste
    certo che non è una velina! quello che è lo dimostrerà e così le persone la potranno giudicare sui fatti. chissà cosa penserebbe la "neoassesora" alla cultura del comune di bologna che, sere fa, è andata ad incoronare un velino dagli estremisti dell'arcigay, non rendendosi conto (e questo la dice lunga su quello che sarà il futuro della cultura bolognese) del ruolo istituzionale che ricopre.
  • 16/07/2009 14:01
    Alberto
    Se il suo idolo è una che ha fatto carriera dandola via a gratis la ragazza in questione è più che mai rappresentativa del nuovo ruolo delle donne nell'università...
  • Sono presenti 7 commenti
 

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