I quattro, tutti italiani - tra cui due bolognesi - autori del raggiro informatico, avevano sottratto, per via telematica, circa 40.000 euro: soldi destinati a bande criminali russe. La tecnica con l’utilizzo di forme evolute di "phishing" subdolamente installati nei computer aziendali
Bologna, 17 luglio 2009 - La Polizia Postale di Bologna ha denunciato quattro italiani - tra cui due bolognesi- autori di una complessa frode informatica ad una azienda emiliana a cui erano stati sottratti, per via telematica, circa 40.000 euro: soldi destinati a bande criminali russe, che avevano organizzato il raggiro.
L’inchiesta è coordinata dal pubblico ministero Flavio Lazzarini. Gli agenti hanno sventato il colpo indagando sul fenomeno, in via di espansione, delle frodi informatiche alle imprese con l’utilizzo di forme evolute di "phishing", ovvero furti di dati di accesso riservati ai conti on-line con particolari virus informatici (i cosiddetti "trojan banking"), subdolamente installati nei computer aziendali.
Tra le più bersagliate, le piattaforme di home banking che consentono l’accesso contemporaneo a più conti correnti di diversi istituti di credito con la medesima password e userid.
Una analoga frode, questa volta in danno di una azienda marchigiana, era stata sventata dalla Polizia di Bologna gnei giorni scorsi ancor prima che i titolari si accorgessero dell’ammanco di oltre 4.000 euro. In seguito a questi fatti, d’intesa con la stessa Polizia delle Comunicazioni, le banche stanno predisponendo nuove forme di tutela.
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