Il sindaco sull’emergenza criminalità: "Negativa l’idea dell’assedio. Ne condivido l’utilizzo solo per il presidio di posti fissi". Impegno: "L’ordine pubblico è compito dello Stato Le ronde? Sono contrario". Crisi: "Allargheremo le categorie dei beneficiati dagli sgravi". Stazione: "Entro l’anno deve partire il recupero della parte vecchia Isozaki, acceleriamo"
Bologna, 15 agosto - Un anziano ucciso per rapina in strada e in pieno giorno, un non vedente malmenato e derubato in centro storico...a Bologna è riesploso l’allarme sicurezza: sindaco è preoccupato?
"La guardia non va mai abbassata. Ha ragione il questore a sottolineare che i dati di alcuni crimini sono in calo, ma questo è solo un ulteriore incentivo per abbattere quei numeri. Questi due episodi sono stati particolarmente odiosi e uno è costato la vita a un uomo. Ecco, io non credo all’allarme, ma sono convinto che non bisogna mai abbassare la guardia. E lo direi anche se nell’ultima settimana non fosse accaduto nulla".
Flavio Delbono parla seduto su una panchina di piazza Santo Stefano. I bolognesi che passano lo salutano con calore: "Ciao sindaco". Lui ricambia, con cortesia. Nella settimana di Ferragosto non ha staccato, è rimasto in Comune. Oggi sarà tra i camerieri al pranzo dei poveri organizzato da Camst e Caritas a Palazzo d’Accursio.
Sotto le Due Torri sono arrivati i militari. Da qualche giorno presidiano pure San Petronio. Siamo più tranquilli?
"Ho condiviso col prefetto l’utilizzo sperimentale dei militari a presidio di posti fissi: consente di liberare poliziotti o carabinieri per altri servizi. Vedremo i risultati".
Insomma, è contento che vengano impiegati così?
"Loro sono arrivati già con compiti di controllo su luoghi sensibili, dall’aeroporto alla sinagoga, al tribunale. La decisione di averli di notte in piazza Maggiore, ripeto, l’accetto perché rende disponibili altrove uomini delle forze dell’ordine".
Se avesse potuto scegliere avrebbe detto no all’Esercito?
"Credo che il pattugliamento debba essere svolto da chi è preparato per farlo: polizia, carabinieri, vigili urbani. I soldati non sono addestrati per controllare documenti e arrestare chi commette un reato: sono più utili su postazioni fisse. Poi parliamo di numeri piccoli, hanno una valenza simbolica, ma può essere negativa: dà l’idea dell’assedio e della militarizzazione di pezzi di città".
Criticherebbe altri usi?
"Esatto. Se ad esempio li mandassero con l’idea di pattugliare la zona universitaria sarei contrario".
La Lega Nord non ha dubbi: dopo le ultime violenze, l’unica medicina sono le ronde.
"E’ una polemica ignobile e strumentale. Io ricordo alla Lega che l’aggressione all’anziano in via Inviti è successa vicino a tre caserme (carabinieri, polizia e finanza ndr). Cosa avrebbe potuto fare una ronda?".
Lei non le vuole.
"Sì, il mio orientamento è negativo".
Sindaco, comunque i cittadini chiedono più sicurezza.
"Non c’è una sola ricetta, servono più azioni coordinate, ricordando che l’ordine pubblico è un compito dello Stato".
Quindi lei non può fare nulla?
"Ho sempre detto che avrei fatto tutto quello che è nelle mie mani per cercare di creare un ambiente più sicuro. E in questa direzione vanno le ordinanze per ridurre e circoscrivere il consumo di alcol, così come il rafforzamento del coordinamento tra i vigili e le forze dell’ordine".
E’ sufficiente?
"Stiamo cercando di riqualificare spazi pubblici importanti. Ecco il perché delle iniziative estive in piazza Santo Stefano e in piazza Maggiore. L’anno prossimo ci allargheremo a piazza Verdi e dintorni".
L’ordinanza antialcol è sperimentale. E’ pronto a novembre a inasprirla, se non avrà dato i risultati sperati?
"Intanto, non abbiamo avuto nessun ricorso e la maggioranza dei commercianti ha scelto la chiusura alle 22. Ci sono stati controlli e nessuna contestazione: viene rispettata. Il bilancio provvisorio è incoraggiante, altre valutazioni le faremo in autunno".
Sul degrado: quando inizierete a pulire i muri dai graffiti? Una prima delibera ha già individuato le zone dove intervenire e i finanziamenti. Cosa manca?
"La stiamo completando con altri ‘pezzi’. Ad esempio chi aprirà i cantieri per ripulire i muri avrà sconti fiscali, sulla tassa di occupazione del suolo pubblico e su quella della pubblicità. A questo si aggiungono i controlli per prevenire nuovi imbrattamenti e modalità di intervento rapido per sistemare eventuali luoghi sporcati di nuovo".
L’inizio quando?
"Entro metà settembre sarà pronto il pacchetto completo e cominceremo".
Ogni tanto Delbono si sistema sulla panchina, beve del tè per rinfrescarsi. D’altra parte il sole picchia. Si prende una pausa e poi riparte. Si cambia argomento.
Capitolo infrastrutture. Sul Civis, secondo l’assessore Saliera, l’obiettivo è passare in centro, in vie delicate come Strada Maggiore, convincendo la Soprintendenza a dare l’ok?
"Sappiamo che la Soprintendenza ha manifestato riserve su alcuni punti del progetto. Noi vogliamo completare rapidamente l’opera, minimizzando i disagi per i cittadini".
Il tragitto sarà cambiato?
"Potrebbe essere cambiato. Ricordiamo però che serve l’ok del ministero. Siamo al lavoro per mettere a punto il percorso definitivo che condivideremo con Soprintendenza e Atc. In poco tempo diremo qual è il tracciato finale".
Per la metropolitana il nodo è solo uno: i soldi. Lei ha detto: ‘Noi abbiamo le mani legate dal patto di stabilità, non possiamo investire quanto ci compete’. Per l’opposizione non basta lamentarsi, bisogna agire.
"Ho apprezzato le valutazioni di Galletti, deputato dell’Udc. Ci troviamo in una situazione imbarazzante: da un lato lo Stato finanzia, seppur non completamente, l’opera, ma dall’altro noi non possiamo partire a causa del patto di stabilità. Sia chiaro: io non sono un nemico del metrò".
Bene, non si può restare con le mani in mano però. Parte dell’investimento è compito del Comune.
"Infatti. Io l’ho già detto e lo ridirò a ottobre all’assemblea dell’Anci (associazione dei Comuni): una delle richieste che i Comuni dovranno avanzare al governo per la Finanziaria 2010 è un allentamento del patto di stabilità per le grandi opere, con deroghe che consentano alle amministrazioni di impiegare risorse già stanziate".
C’è chi dice: il Comune può trovare i soldi con tasse di scopo o vendendo azioni delle partecipate, come quelle della multiutility Hera.
"No a nuove tasse. No ad alienazioni di azioni Hera: non voglio privatizzare l’acqua. Poi visto come va la Borsa significherebbe svendere quel patrimonio".
Altro tema caldo è il piano del traffico. Gli orari dei vigili elettronici Sirio e Rita saranno modificati?
"Sirio e Rita non si toccano. Sul piano del traffico, comunque, non ci saranno cambiamenti immediati".
Dopo l’estate si entrerà in una fase difficile, la crisi economica morderà, i metalmeccanici minacciano di occupare le fabbriche se ci saranno licenziamenti. La tenuta sociale può risentirne.
Come aiuterete le famiglie in difficoltà?
"Abbiamo già prorogato il pacchetto di sconti della giunta precedente (esempio esenzione dei figli dei cassintegrati da rette degli asili ndr), ci sarà un piano aggiuntivo di interventi che estende quei benefici ad altre categorie. Inoltre, già da settembre attenueremo gli effetti della Gelmini sul tempo pieno".
Il Comune pagherà di tasca propria le maestre?
"Ci organizzeremo noi per garantire ai bolognesi i pomeriggi tagliati dalla Gelmini".
Nel primo bilancio sono previste azioni anti crisi?
"Bisognerà guardare la Finanziaria, comunque mi impegno a non aumentare né tasse, né tariffe. Recupereremo le risorse per aiutare le famiglie in difficoltà con misure di risparmio, contenendo i costi, con la sobrietà".
A settembre su cosa si concentrerà?
"Avrò incontri a Roma per quanto riguarda le aree demaniali. Sono un’occasione straordinaria di riqualificazione. Dovremo discutere su come procedere, da dove partire, quali strumenti potranno essere utilizzati per gli interventi, dalle società miste ai project financing".
Quanto bisognerà aspettare per la nuova stazione ferroviaria?
"Ne ho già parlato con le Ferrovie e mi pare ci sia accordo sulla volontà di partire entro la fine dell’anno con il restyling della vecchia stazione e in parallelo iniziare l’iter per valorizzare alcune aree dalle quali ricavare le risorse per realizzare la stazione dell’alta velocità progettata da Isozaki".
Il Partito democratico ha espulso chi ha sostenuto Gianfranco Pasquino alle elezioni. Cosa ne pensa?
"No comment".
di MATTEO NACCARI
Lo stadio Dall'Ara di Bologna, per quattro giorni, si è trasformato in una congregazione a cielo aperto con la presenza di 30mila fedeli dei Testimoni di Geova con tanto di due piscine per il battesimo, impianti acustici per la diffusione dei cantici, collegamenti satellitari e «tifo religioso» dagli spalti