Cofferati: "Io parte di un passato 'rimosso'?
Macchè, mi hanno pure invitato alla Festa"
Spiega che dirà certamente la sua sull’amministrazione Delbono: ma non ora, perché lui e i suoi assessori “hanno appena cominciato”
Genova, 28 agosto 2009 - Dirà certamente la sua sull’amministrazione Delbono: ma non ora, perché lui e i suoi assessori “hanno appena cominciato”. E il Pd? Non è vero, assicura, che sotto le Due Torri hanno fatto di tutto per ‘rimuoverlo’. Anzi, non ha rinunciato all’idea di presentarsi alla Festa dell’Unità di Bologna (che inizia oggi), dove è stato invitato. L’ex sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, è a quella di Genova, di Festa. Impegnato nella battaglia per diventare il segretario regionale del partito, oltre che europarlamentare (proprio ieri sera ha incassato l’affondo di Pierluigi Bersani: “si fa un mestiere per volta”), non disdegna però di parlare di Bologna, altra sua vita precedente.
Pentito di essere andato via? “No, non sono affatto pentito- risponde l’ex sindaco a chi lo interpella- ho lavorato molto, ho rispettato il mandato coi cittadini per tutti e cinque gli anni”, rivendica. “Sarei voluto restare per altri cinque anni- confida- se i cittadini mi avessero votato, ma i miei impegni famigliari hanno modificato i miei progetti. Sarei rimasto volentieri a Bologna”.
Quanto al Pd bolognese, Cofferati non si sente parte di un passato ‘rimosso’, nonostante il suo nome susciti sempre un certo imbarazzo. “No, non è così - assicura - anzi mi hanno invitato a partecipare alla Festa dell’Unità, ma al momento le date che mi hanno proposto non coincidono con i miei impegni liguri ed europei”. In ogni caso, “stiamo cercando di trovare una soluzione. Mi farebbe proprio piacere partecipare"





