Bologna, 13 febbraio 2016 - «Denunciamo il grave comportamento dell’assessore alla Cultura di San Giorgio di Piano, Mattia Zucchini, il quale, in diverse occasioni, sia durante i consigli comunali che su Facebook, ha offeso e denigrato consiglieri comunali e cittadini, nonché incitato all’odio, anche contro le nostre istituzioni civili e religiose». I consiglieri comunali dei gruppi d’opposizione ‘Insieme per San Giorgio’ e ‘Cinque Stelle’ hanno scritto al prefetto Ennio Mario Sodano per segnalare l’atteggiamento non consono, a loro dire, dell’assessore Zucchini.

«In tutto questo anche il sindaco Paolo Crescimbeni – scrivono nelle missiva le minoranze – non ha mai fatto rispettare il nostro regolamento comunale che all’articolo 57 (comportamento dei consiglieri) richiama i consiglieri e i componenti della giunta a una condotta rispettosa e non offensiva verso il consiglio tutto. Non ha inoltre mai preso nessuna posizione a tutela del nostro ruolo di consiglieri comunali e del regolare svolgimento dei lavori consiliari. Il primo cittadino ha dato un’evasiva e inadeguata risposta alla nostra interrogazione sul comportamento di Zucchini. A titolo di esempio riportiamo una delle frasi offensive pubblicate dall’assessore Zucchini: "L’unica chiesa illuminata è quella che brucia". Frase – di cui lui stesso – nel consiglio comunale del 4 febbraio ha confermato la paternità».

Pronta la replica dell’assessore Mattia Zucchini: «Si tratta di un attacco strumentale fatto dalle destre sangiorgesi che non avendo alcun argomento di merito nei confronti del Comune e nei miei confronti si perdono in sterili polemiche facendo leva in modo del tutto inappropriato sulla mia dichiarata non appartenenza alla religione cattolica».

Zucchini è stupito della lettera inviata al prefetto: «All’interrogazione delle minoranze è stata data risposta in consiglio e anche io ho scritto sui social dove hanno dato diffusione al dossier elaborato contro di me. Al mio post non hanno neppure avuto il coraggio di rispondere. Mi farebbe piacere che le opposizioni perdessero meno tempo a curiosare sul mio profilo Facebook e si dedicassero in modo più costruttivo a dare un contributo nella gestione della cosa comune». Zucchini puntualizza: «Sul mio profilo pubblico scrivo quello che mi pare – conclude – . Mi spiace anche non avere mai l’occasione della loro presenza alle numerose iniziative che come assessore alla Cultura organizzo. Quindi, mi domando come possano avere un’opinione sul mio operato istituzionale».