Bologna, 5 gennaio 2016 - LE INDAGINI degli inquirenti per scoprire se dietro i furti e le spaccate, che stanno sfiancando i commercianti della Bolognina, ci sia o meno l’ombra del racket proseguono senza sosta e sotto traccia, dopo che la Procura ha aperto un fascicolo di indagine.

Alcuni commercianti, vittime del ladro seriale che imperversa nel quartiere, sono già stati sentiti dagli inquirenti per capire se questi avessero mai subito pressioni per cedere la propria attività.

Domande legittimate dal questionario diffuso dai comitati locali tra i 150 commercianti della zona, da cui sono emerse parole come ‘racket’, ‘minacce’ e ‘pressioni’ e anche dal racconto fatto dalla titolare del Lavasecco SL di via Corticella, vittima di tre spaccate in un mese e mezzo, che dalle colonne del Carlino aveva spiegato di aver ricevuto, verso la fine di novembre, una telefonata da un uomo interessato ad acquisire la sua attività.

All’azione silenziosa di indagine, le forze dell’ordine sembra ne stiano affiancando anche una fatta di maggiori controlli in strada. «La polizia l’abbiamo sempre vista in zona, ma ultimamente stanno aumentando la loro presenza, con anche dei posti di blocco», commenta Marinella Degli Esposti, presidente del comitato Bolognina 2000.

Mercoledì 13 gennaio, intanto, nelle sede del Quartiere si terrà un summit sulla sicurezza tra il presidente del Navile Daniele Ara, i commercianti, residenti, l’assessore alla Sicurezza Riccardo Malagoli e rappresentanti della Questura e della Prefettura, mentre martedì 19 gennaio ci sarà un altro incontro in Comune, con commercianti, residenti e Quartiere per discutere dell’installazione delle telecamere.

«Speriamo di avere delle novità. A Comune e Regione torniamo a chiedere di stanziare i fondi per un’ampia copertura di videosorveglianza a tutto il quartiere e poi ribadiamo la necessità di un presidio mobile e poi uno fisso in prospettiva – spiega Daniela Guidotti di Ascom Navile –. Per ora la situazione è abbastanza tranquilla, ma non vorremmo tornasse a peggiore quando calerà l’attenzione sul fenomeno spaccate in Bolognina».

SULL’AZIONE degli inquirenti si è espresso anche Ara, che attende fiducioso l’esito delle indagini ed è tornato a chiedere ai comitati di «poter visionare i risultati dei questionari raccolti, perché è un dato importante che può aiutarci a capire quello che sta succedendo nel quartiere».

L’altra notte la vetrata del bar Stella Dora, sempre in va Corticella, è stata mandata in frantumi. Questa volta, però, non si è trattato di una spaccata, ma di un danneggiato avvenuto a seguito di una lite tra la titolare, una cinese di 47 anni e due nordafricani. I due sono entrati nel bar in tarda serata, poco prima dell’orario di chiusura, si sono visti rifiutare l’ennesimo drink e sono stati cacciati dal locale, perché già ubriachi.

A QUEL PUNTO i nordafricani si sono vendicati mandando in frantumi la vetrina del bar con una catena e sono scappati quando hanno visto che la titolare stava chiamando la polizia. Le forze dell’ordine sono riuscite a fermare solo uno dei due, un marocchino di 29 anni, raggiunto in via Ferrarese, che ha opposto resistenza. L’uomo è stato denunciato per danneggiamento aggravato, resistenza e ingiurie.