Bologna, 30 dicembre 2015  - A Rimini botti liberi a Capodanno – anche se il divieto scatta ad esempio a Bellaria, Santarcangelo e San Leo –; a Bologna vietati con multe fino a 500 euro per chi non sta alle regole, come a Cesena. Petardi fuorilegge anche a Ferrara e a Modena; a Ravenna solo in piazza del Popolo; off limits ovunque a Cervia e Faenza.

Al contrario, a Reggio Emilia il Comune li permette e per questo Natalia Maramotti, assessore alla Sicurezza, viene addirittura minacciata. "Spero che i botti si ritorcano sulla tua famiglia", tra le frasi vaneggianti di una lettera recapitata in municipio. Scattano invece i divieti in provincia tra Brescello, Boretto, Reggiolo, Novellara, Castelnovo Sotto, Caldelbosco Sopra e Albinea. Insomma l’Emilia Romagna anche per i festeggiamenti di San Silvestro va in ordine sparso. 

E nelle Marche vale lo stesso principio. Il sindaco di Ancona ha vietato i botti, quello di Ascoli no (ad oggi, la restrizione vale solo a San Benedetto). Scelgono invece la linea dura Macerata e il Fermano, niente petardi e simili a Fermo, Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio, i tre comuni più grandi della provincia. A togliere tutti dall’imbarazzo ci pensa Rimini, capitale di mode e divertimento.

Lancia l’ultima tendenza, i botti che non sbottano, insomma gli «artifici silenziosi a zero decibel», definizione di Antonio Scarpato. La sua azienda vende scie luminose che non fanno rumore.