Bologna, 30 agosto 2017 - Animale complicato, il metal: come il blues si bea delle consuetudini, come il jazz ama i canoni e gli assoli. Come entrambi ha bisogno di una giusta dose di creatività, per non stravolgere gli schemi, né ripercorrere pedissequamente il già noto. Resta scontata una precisione necessaria più che in qualunque altro genere di musica leggera, e che da sempre avvicina il metal alla musica classica più che al rock, e a Bach: vero inventore degli assoli e del tepping, altro che Van Halen.

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All’immaginario metal si richiamano i Bicoloured Men, un gruppo nato a Bologna nel 2005 e arrivato a oggi con un bagaglio di canzoni proprie (scritte in inglese) e vari cambi di formazione. Il gruppo è attualmente composto da Giulio Galamini alla voce, Luca Bovarini e Gianluca Ronco alle chitarre, Francesco Raimondi al basso e Giacomo Ferretti alla batteria. All’attivo c’è un album pubblicato nel 2014 dalla ‘Records DK’ e intitolato ‘Hybrid’. Il che, poi, a ben ascoltare, è il nome adatto per la musica dei Bicoloured Men: un metallo nobile, che non cerca l’assolo e i virtuosismi scontati, ma si tuffa piuttosto e con una certa goduria nelle radici blues e hard rock del genere. Il risultato è un’amalgama che gioca al contemporaneo ma sa di Seventties, con una voce sempre ai limiti del falsetto e quelle atmosfere da vinile che rendono apprezzabile la musica dei Bicoloured Men anche ai non cultori del genere. Basti ascoltare pagine come ‘We need rockers to save the world’ o ‘Ghostation’, così cariche di suggestioni, o la più melodica ‘The last storm’, capace di alternare momenti e ritmi senza mai stancare l’ascoltatore. Tutti brani contenuti in ‘Hybrid’ che ha il pregio, per parte sua, di essere autoprodotto con stile e professionalità, come capita con sempre meno frequenza.

Presenti dal vivo in città, la prossima occasione per sentirli dal vivo sarà in occasione di Suona Bologna 2017, la rassegna musicale organizzata Beat-Bit Music School per sostenere Ageop e dedicata alle band cittadine. Saggia l’idea: la musica dal vivo di ben quindici band bolognesi accompagnerà le fatiche degli atleti, agonisti e non, che correranno la Run Tune Up del prossimo 10 settembre 2010 lungo le strade cittadine, e che il Censimento musicale anticiperà nei prossimi giorni recensendo le band autrici di brani propri. Varie le postazioni: quella dei Bicoloured Man sarà il Parco della Montagnola, a partire dalle 9 e fino al termine della manifestazione sportiva, per poi esibirsi nuovamente nel pomeriggio, con tutte le altre band, tra le 15.30 e le 18.30 in piazza Re Enzo, frontalmente a via Rizzoli, a fianco del gazebo di Ageop.

LA SCHEDA

Nome: Bicoloured men

All’anagrafe: Giulio Galamini, voce; Luca Bovarini e Gianluca Ronco, chitarre;Francesco Raimondi, basso; Giacomo Ferretti, batteria

Il disco: Hybrid, ascoltabile su iTunes e Spotify