Bologna, 13 agosto 2017 - L’Italia è un Paese che sta perdendo i valori. Abbiamo visto di tutto, dagli imprenditori che ridono pensando alla ricostruzione post terremoto, ai vigili del fuoco volontari che innescano i roghi per poter lavorare pagati 10 euro l’ora. Gli incendiari saranno puniti severamente e in proporzione a ciò che hanno combinato? Ho poca fiducia.
Giovanni Salvetti, Rimini​

Risponde il vice direttore de il Resto del Carlino, Beppe Boni

Nella prospettiva di punire i piromani cominciamo male. Sono fioccate diverse denunce a piede libero, arresti pochi. E per alcuni degli arrestati il giudice ha optato per i domiciliari.
Certo,la legge lo consente. Ma i cittadini non lo tollerano. Giustamente ieri Luca Goldoni su queste pagine si è scandalizzato parlando di «troppi provvedimenti all’acqua di rose». Gli incendiari si meritano tutte le aggravanti possibili poichè commettono un reato contro l’intera società civile, innescando una calamità naturale con conseguenze che si allungano nel tempo. Per questo la funzione rieducativa della pena deve cominciare con condanne rapide e severe e condizioni carcerarie pesanti. Bisognerebbe inventare un 41 bis per i piromani. I terremoti e le trombe d’aria non si possono provocare artificialmente, un incendio sì. E allora facciamo in modo che ai piromani passi la voglia di buttare benzina nel bosco.
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