Bologna, 6 ottobre 2017 - Secondo Openpolis i parlamentari che hanno cambiato casacca in questa legislatura sono stati 524. Un record che coinvolge tutte le forze politiche, al Senato e alla Camera. Certi parlamentari prima sono stati votati per un partito, poi lo hanno cambiato per necessità o convenienza. Complimenti, per la loro onestà intellettuale, ma soprattutto per la coerenza.

Claudio Orlandi, 
Acqualagna (Pesaro)

risponde Beppe Boni, vicedirettore de Il Resto del Carlino

La Prima Repubblica avrà avuto tanti difetti, e infatti si è visto come è finita, ma almeno i cambi di casacca erano una rarità. I partiti erano sistemi granitici, nel bene e nel male, corazzate che avanzavano compatte. Oggi i partiti sono deboli, frantumati, nascono e si sciolgono e quindi agevolano la vocazione a saltare da una parte all’altra. Non è una giustificazione. L’attuale legislatura risulta la più instabile della storia: secondo Openpolis ci sono già stati 524 cambi di gruppo, 296 alla Camera e 228 al Senato. Protagonisti delle migrazioni 336 parlamentari, 203 deputati e 133 senatori: il 35,37% dei membri del Parlamento ha cambiato gruppo almeno una volta. Certo in politica si può cambiare idea, ma se io col voto mi identifico nelle idee di un candidato pretendo che questi non mi dribbli alla prima occasione cambiando squadra. Poi ci chiediamo perche la gente ha sempre meno fiducia nella politica. beppe.boni@ilcarlino.net