Bologna, 13 ottobre 2017 - Ho un punto di vista diverso sul caso delle dive del cinema ‘violentate’ dal produttore americano Harvey Weinstein. A mio parere è stato uno scambio di prestazioni per ottenere un avanzamento nelle carriere. Sicuramente qualche ragazza senza fama e gloria, avrà resistito alle molestie finendo nel dimenticatoio, quindi osanniamo loro e biasimiamo le altre.
Carlo Montecchi, Serramazzoni (Modena)

risponde Beppe Boni, vicedirettore de Il Resto del Carlino

Il potente Harvey Weinsten di sicuro ha molestato più di una ragazza promettendo facili carriere. Se si tratta di casi certificati e provati è giusto che paghi. Stupisce però che buona parte del mondo dei vip dei cinema lo accusi e prenda le distanze solo adesso che il caso è venuto pubblicamente a galla nelle sue reali dimensioni. E prima? Nessuno ha visto o sentito nulla? Tutti zitti. E anche le star che oggi puntano il dito contro di lui qualche dubbio lo lasciano. Alcune denunciarono, altre escono allo scoperto solo ora.
La sensazione è che Weinstein sia il prodotto malato di un mondo, quello patinato dello spettacolo, dove a volte certi scambi di «favori» sono merce corrente. Molte dive hanno sfilato sul red carppet con lui anche dopo essere state molestate. Qualche dombra su questa brutta storia rimane. 
beppe.boni@ilcarlino.net