Bologna, 7 novembre 2017 - Da un buon calice di Sangiovese a un aromatico assaggio del Malvasia piacentino. A Palazzo Re Enzo dal 18 al 20 novembre si terrà la quinta edizione di Enologica, il salone del vino e dei prodotti tipici del territorio organizzato dall’Enoteca regionale dell’Emilia Romagna. Una kermesse di tre giorni che tra seminari, degustazioni e innovative esperienze gastronomiche accosterà la cultura del vino a quella del cibo.

L'intento, infatti, è promuovere i prodotti e le tradizioni emiliano romagnole. E Bologna, come ha sottolineato l’assessore all’Economia, Matteo Lepore, è «la porta dell’Emilia Romagna» che conduce i turisti alla scoperta dei tesori regionali. «Quest’anno – spiega il presidente dell’Enoteca, Pierluigi Sciolette – saranno presenti 118 espositori».

I vini arriveranno da tutto il territorio emiliano romagnolo. Una selezione di rossi, bianchi e frizzantini che sta conquistando i Paesi esteri: «Nei primi mesi del 2017 il trend delle esportazioni è aumentato del 12,5 per cento», spiega il segretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna, Claudio Pasini. Tuttavia, affinché la tradizione possa essere tramandata non solo i ristoratori esteri ma anche quelli autoctoni devono promuoverla. Proprio per questo motivo, l’Enoteca ha deciso di bandire il concorso ‘Carta canta’: un premio rivolto ai ristoranti, alle enoteche e ai bar per il miglior assortimento di vini regionali. «Bisogna premiare quei locali – sottolinea il direttore dell’Ascom, Giancarlo Tonelli – che promuovono la qualità e il bere responsabile».

Il Pignoletto, il Fortana, e il Gutturnio, però, non saranno le uniche attrazioni del salone: con il biglietto di ingresso (costo 20 euro) i visitatori, oltre ai panini gourmet, potranno sperimentare le rivisitazioni della tradizionale cucina emilio-romagnola. Innovazione e tradizione che si congiungono.