Bologna, 31 ottobre 2017 - Scherzetto e dolcetto? Prendendo a prestito lo slogan di Halloween che si celebra oggi e remixandolo, si può raccontare l’esperienza umana di questo inizio millennio, che ha visto tante persone ricevere un brutto scherzo dalla vita, ma poi, grazie al coraggio di affrontarlo, ha potuto sperimentarne la parte più dolce, realizzando un sogno.

Certo è che non sempre è facile arrivare alla meta, spesso per mancanza di coraggio o mezzi. Allora sarebbe molto bello se esistesse un’agenzia dove recarsi per acquistare un biglietto di sola andata verso una nuova vita. Il bello di questa storia è che questo ufficio esiste e si trova a Monteveglio. Il suo nome è Destinazione Umana, un’agenzia di viaggi ‘ispirazionali’, dove non vi verrà chiesto dove volete andare, ma chi desiderate incontrare, proprio per ispirarvi e darvi motivazione verso un cambiamento. Questo tour operator particolarissimo che vi vende un biglietto con meta e persone da conoscere, è attivo da un anno con sede in un bed and breakfast immerso nella natura e questa sera alle 21, porterà in scena al teatro Duse i casi di persone che sono riuscite a deviare il percorso della loro esistenza: c’è chi ha acquistato un viaggio per la Calabria e non ha più avuto paura di volare e chi si è invece librato da solo diventando protagonista di mete ispirazionali, grazie alla sua intraprendenza e audacia.

È il caso di Federica Frattini del Podere San Giuliano, che, rimettendo in sesto un casolare di famiglia abbandonato a San Lazzaro, ha messo in piedi col marito un’azienda con al centro il ristorante che segue per davvero lo slogan ‘dalla terra al tavolo’ e che recentemente ha dato vita all’ ‘Orto degli chef’, coltivazione agricola che rifornisce i migliori ristoranti di Bologna. Federica era un architetto che non voleva più fare quel lavoro. Monica Liverani invece, che lavorava per un’azienda da cui voleva andarsene per mancanza di stimoli, ha trovato la sua strada lasciando l’impiego, rinunciando a una nuova proposta e dedicandosi al nuovo lavoro di travel blogger ed esperta di comunicazione.

Sul palco di questa serata – che per certi versi ricorda il TEDx, dal quale però si diversifica per tipologia di ospiti ma anche per modalità, portando sia relatori che pubblico in scena – ci saranno anche Francesca e Ilenia, le fondatrici di Gruccialterna, il primo atelier di slow fashion di Bologna, una vera e propria sartoria contemporanea che si ribella all’omologazione e in cui, al centro di tutto – oltre a tessuto, ago e filo – ci sono i rapporti umani, Cristiano Bottone delle Transition Towns, ma anche Andrea Zacchi, laureato in psicologia e con un percorso di counseling in dirittura d’arrivo che entrerà a far parte della speciale agenzia, come supporto per capire le esigenze del viaggiatore.

Anche le fondatrici, comunque, hanno cambiato percorso alla propria vita. A cominciare da Silvia Salmeri, 32 anni, che faceva l’impiegata e che dopo quattro anni in un’azienda si è sentita mancare le energie creative: ha aperto un bed and breakfast che ha gestito per un anno e poi ha avuto l’intuizione di lanciare la start up Destinazione Umana, che ora è forte di un team di otto persone. «Ci sono due tipologie di persone che si rivolgono a noi in cerca di un viaggio che li possa ispirare – spiega – da una parte soprattutto pubblico femminile carente di stimoli e dall’altro persone in carriera che arrivano al burn out».

Info: i posti al Duse sono limitati e l’iscrizione obbligatoria su https://www.eventbrite.it/e/biglietti-destinazione-umana-on-stage oppure 38586153223.