Bologna, 14 aprile 2017 -  Soltano pochissimi intrepidi hanno il coraggio di avvicinarsi al 449 di via Zanardi, a Trebbo di Reno, pochi chilometri da Bologna: perché si dice che al Casino del Trebbo (altrimenti detto Villa Malvasia o Villa Clara) ‘abiti’ il fantasma di una bimba che piange. Forse venne uccisa, forse fu fatta murare viva dal padre, o rimase vittima del suo patrigno.

Crederci? Non crederci? Di sicuro Villa Clara, spesso immersa nella nebbia, è uno dei luoghi del mistero in Italia: secondo una ricerca di un team di Ghost Hunters, in Italia sono 420 i luoghi ‘infestati’ da presenze inquietanti, e il 14% di essi si trova in Emilia Romagna, il 5% nelle Marche. Andremo a ‘cercarne’ alcuni, grazie anche alle indicazioni della nuova Guida ai fantasmi d’Italia, curata da AnnaMaria Ghedina e pubblicata da Odoya.

Anche tra i fantasmi, come sull’Isola televisiva, ci sono i ‘famosi’. Come Azzurrina, la bimba che – secondo la leggenda – nel 1375 scomparve alla fortezza di Montebello, sulle alture attorno a Rimini, e si fa sentire negli anni che finiscono con 0 o con 5, in occasione del solstizio d’estate. O Messer Filippo, mercante di stoffe che nel ‘500 ebbe l’ardire di invaghirsi della nobile signora di Spilamberto (Modena) e venne perciò rinchiuso in una minuscola cella del torrione, dove col nerofumo scrisse sui muri la sua storia, come in un fumetto ante litteram: qualcuno dice di sentire ancora il suo pianto disperato.

Nelle stanze della Rocca Sforzesca di Imola ‘abita’ lo spettro di Caterina, che dicono si affacci alle finestre nelle notti di luna piena, mentre al castello di Montechiarugolo (Parma) il 18 maggio compare il ‘gentil spirto’ della Fata Bema che alla fine del ‘500 prediceva il futuro ma venne imprigionata da Ranuccio Farnese, duca di Parma, che temeva di esserne ammaliato: il suo è un fantasma buono, e la gente del posto dice che porti bene alle spose novelle. 
È invece inquieto lo spettro del poeta Giovanni Muzzarelli, crudelmente ucciso nel ‘500 (forse per amore) nella rocca di Mondaino (Rimini).

Nel Ferrarese si inseguono oscuri racconti sull’ex ospedale psichiatrico infantile di Aguscello, meta di cacciatori di fantasmi e appassionati di esplorazioni di luoghi abbandonati: c’è chi sostiene che a volte la giostrina dei bambini continui a girare da sola. 

Qualcuno si dice convinto che un fantasma alberghi anche ai piani superiori dell’elegante Palazzo Benincasa di Ancona, oggi sede della biblioteca: forse è lo spettro di una ragazza morta 150 anni fa, che suonava il pianoforte. Una sfuggente figura femminile è stata avvistata tempo fa anche dietro le quinte del teatro delle Muse. Leggende da pelle d’oca circondano anche una delle grotte che a Corinaldo (Ancona) fungevano da ghiacciaia, dove sarebbero avvenuti strani fenomeni paranormali, così come a Villa Montedomini, su una collina attorno a Falconara. Dicono che un fantasma in frac visiti ogni tanto la casa del Conte, nei dintorni di Gradara (Pesaro Urbino), mentre sarebbero numerosi spettri ed ectoplasmi alla rocca Ubaldinesca di Sassocorvaro: fra loro una giovane donna che piange l’amante trucidato, o un giovane baffuto con un basco piumato, che sarebbe nientemeno che Cesare Borgia, detto il Valentino, che qui abitò. E nel cortile del Palazzo Ducale di Urbino, talora in estate ‘compare’ una donna con un secchio e uno straccio, il fantasma di una serva: segue sempre lo stesso percorso e poi scompare, con il suo segreto.