San Lazzaro di Savena (Bologna), 9 novembre 2017 - La perdita e il ritrovamento, la nascita e la morte in una Sardegna magica e arcaica intrisa di amore e di dolore raccontata dalla penna di Michela Murgia. Questo è il cuore di “Accabadora”, lo spettacolo teatrale in programma sabato 11 novembre (ore 21) all’ITC - Teatro dell’Argine di San Lazzaro di Savena (BO). Una serata tutta al femminile in cui emozione e riflessione saranno al centro della scena.

Ispirato all’omonimo romanzo della scrittrice, vincitore del Premio Campiello 2010, il testo porterà sul palco il rapporto complesso tra Bonaria Urrai, l’accabadora - “colei che dà la buona morte” - di un immaginario paese sardo, e Maria, presa in casa da Tzia Bonaria alla tenera età di sei anni e scappata sul continente alla scoperta del vero mestiere della donna che l’ha cresciuta. Partendo dal giorno in cui le due protagoniste si ritrovano per affrontare insieme il dolore, la pièce esaminerà temi eticamente forti, come la maternità surrogata e l’eutanasia, attraverso i dubbi e i sentimenti profondi di due vite ricche e sfaccettate.

Con la drammaturgia di Carlotta Corradi e la regia di Veronica Cruciani, l’attrice Monica Piseddu darà corpo e voce all’umanità che trasuda dal libro della giornalista sarda. Un pezzo di teatro nato nell’ambito del progetto Residenze Artistiche, che verrà preceduto da “Aperitivo con il critico" (ore 19.30) con la partecipazione di Massimo Marino, a cui seguirà l’incontro con la compagnia.