Bologna, 31 maggio 2017 - Per alcuni è “una regola” e per altri, addirittura, “ombelico di tutto”. Per chi la conosce e la vive ogni giorno, Bologna è molto più di una città e, da domani, diventerà un'esperienza indimenticabile. E' tutto pronto, infatti, per l'atteso battesimo di Bologna Experience (VIDEO), che accoglie nelle sale di Palazzo Belloni, dal 1° giugno all'8 ottobre, tutti coloro che avranno voglia di sbirciarla, possibilmente con le mani incrociate dietro la schiena. Del resto il progetto, nato dalla rinnovata collaborazione fra con-Fine edizioni, Loop srl e Poligrafici Editoriale Spa (VIDEOe sostenuto, fra gli altri, da Ascom (VIDEO), Car, Ciicai, Tper, Termal group e Galleria Cavour (VIDEO), sembra perfetto per tutti gli amanti della bolognesità, dagli umarells alle loro zdaure e dagli indigeni ai semplici curiosi di ogni provenienza (FOTO).

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Bologna Experience fa parte delle oltre 80 iniziative per il G7 dell’Ambiente. "Una mostra straordinaria che si apre alla città e cambierà con lei nel corso dei mesi - ha affermato il ministro Gian Luca Galletti -. Ancora una volta Bologna è stata capace di mettersi insieme per creare qualcosa di unico e straordinario".

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“E' una bellezza diffusa e sottile quella che aleggia sotto le Due Torri – ha spiegato, affiancato nella sua tenuta da operaio dal collega Gino Fienga, Claudio Mazzanti (VIDEO), uno degli organizzatori – e noi abbiamo deciso di raccontarla con ironia, senza alcuno schema, a partire dalle sue tradizioni e dai personaggi che la rendono unica”. Fra questi, un posto di riguardo lo occuperanno i famosi scrutatori di cantieri, grazie alla consulenza antropologica di Danilo Masotti (VIDEO), mentre ampi spazi saranno riservati ai difensori del dialetto, come Luigi Lepri, Roberto Serra e Fausto Carpani, a dotti accademici e studiosi e, non ultimi, agli artisti che Bologna l'hanno saputa cantare.

“Non possiamo definirla una mostra in senso stretto, visto che non esistono né un ordine di visita prestabilito né una chiave di lettura univoca – ha raccontato Patrizio Ansaloni (VIDEO), direttore artistico e 'hacker ciappinaro' dell'esposizione – proprio perché abbiamo voluto trasmettere il senso di uno spontaneo atto d'amore”.

Un sentimento autentico, questo, che prenderà vita grazie alle tecnologie più moderne, in un tripudio di installazioni tridimensionali, ologrammi e realtà aumentata (FOTO) che, dopo una corsa su un autobus della linea 13, ci porterà a spasso, fra arte e gastronomia, dall'Appennino fino alla bassa.

“Il fascino del quale parliamo è discreto ma non segreto – ha commentato Beppe Boni, vicedirettore de il Resto del Carlino – perché per scoprirlo, a volte, basta semplicemente alzare gli occhi o fare un po' di attenzione ai particolari”.

In via Barberia, in questo senso, gli spunti da non farsi sfuggire saranno davvero molti, seminati negli 800 metri quadrati di un allestimento che non risparmia nemmeno il bagno, dove potrebbe addirittura capitare di sentire voci famose che intonano qualche noto motivetto. D'altra parte sentirsi a proprio agio, all'ombra di San Petronio, non è mai stato difficile. “Bologna, sai, mi sei mancata un casino...”.

Visioni, proiezioni, animazioni (foto Schicchi)