Bologna, 28 dicembre 2017 – Il tradizionale rogo del Vecchione (FOTO) quest’anno sarà accompagnato da una playlist musicale realizzata da Calcutta, cantautore latinense che da tempo ha scelto di abitare sotto le Due Torri. Continuano così le novità per il nuovo format del Capodanno bolognese, ridotto rispetto agli ultimi anni (nonostante i costi si siano mantenuti tra 110 e 120mila euro, ndr) e pensato per dar vita a “una festa diffusa dal centro all’intera città”, come sottolinea Bruna Gambarelli, assessore comunale alla Cultura.

La festa, infatti, non si svilupperà solo in piazza Maggiore, dove al centro del Crescentone (e non davanti a Palazzo d’Accursio) il Vecchione verrà comunque dato alle fiamme, recintato all’interno di un quadrato che permetterà di vedere al meglio lo spettacolo da diverse angolazioni.
Protagonista della nottata sarà anche l’intera area pedonale della T: a partire dalle 21,30, in via Rizzoli, via Ugo Bassi e via Indipendenza verranno diffuse, tramite altoparlanti, tre playlist di musica d’ambiente ideate da Covo, Estragon e Locomotiv, che hanno partecipato alla progettazione della serata di Capodanno.

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Dalle 23,30, poi, spazio ai brani selezionati da Calcutta, che accompagnerà l’inizio del nuovo anno fino a dopo la mezzanotte. La playlist realizzata dall’artista latinense sarà disponibile su Spotify a partire già da domani. “Capodanno è la festività più fredda che ricordo – ha commentato Calcutta –, perciò ho voluto fare una playlist che sappia riscaldare un po’”.

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Grazie alla collaborazione tra Comune e Rai Radio 3, inoltre, lunedì 1 gennaio, a partire dalle 11,15, chi passeggerà nell’area della T potrà ascoltare in diretta il tradizionale Concerto di Capodanno dell’Orchestra filarmonica di Vienna, diretto da Riccardo Muti e, per la prima volta, in esclusiva radiofonica su Radio 3. Nel pomeriggio, invece, dalle 18, verrà diffusa dagli altoparlanti anche una speciale puntata della trasmissione ‘Sei gradi’ (che durerà 45 minuti circa, ndr), immaginata ad hoc per Bologna.

“Ci fa piacere che Calcutta abbia accettato di prendere parte al progetto del Capodanno bolognese – ha sottolineato l’assessore Gambarelli –: è un’artista in grande ascesa, soprattutto tra i giovani. Ci rende orgogliosi anche la partnership con Rai, che permetterà di arricchire ulteriormente un pacchetto di Capodanno già pieno di iniziative”.

A riscaldare i presenti ci penserà sicuramente il rogo del Vecchione 2018, realizzato dal collettivo artistico ‘Gli Impresari’ e ispirato alla favola ‘Il re è nudo’ di Hans Christian Andersen. La scultura, alta circa 10 metri e costruita con grossi blocchi di polistirolo ricoperti da carta pesta, vuole rappresentare l’ipocrisia sociale e politica del Paese e verrà assemblata in piazza nei prossimi giorni e rimarrà allestita e illuminata fino al fatidico conto alla rovescia. La costruzione è stata affidata alla Silano Santinelli Scenografie, ditta pesarese specializzata in allestimenti scenografici.

“Il palcoscenico del vecchione – ha raccontato Marco Di Giuseppe de ‘Gli Impresari’ – è fatto in legno e presenta numerosi ingranaggi e corde, nel rispetto della nostra attività artistica e teatrale. Sopra, ci saranno i vari ‘pezzi’ degli scacchi: rispecchiano la nostra società, con le pedine, alla base, che rappresentano il tessuto sociale ed economico di ogni sistema”.

Ma se il formato sarà diverso rispetto agli ultimi anni, anche l’aspetto della sicurezza subirà delle modifiche: i varchi d’ingresso della piazza rimarranno gli stessi, ma un’attenzione particolare sarà rivolta al controllo di bottiglie di vetro e petardi “di grandi dimensioni”, anche in virtù delle nuove normative di sicurezza per le grandi piazze. A presidiare piazza Maggiore saranno anche 80 addetti privati per la gestione degli accessi al pubblico, per una spesa totale sulla sicurezza che si aggira intorno ai 12mila euro.

“Abbiamo ipotizzato un tetto massimo di 8mila persone che potranno entrare e fruire contemporaneamente della piazza – ha spiegato Giuseppe Mariani di Cronopios, gruppo a cui il Comune ha affidato l’incarico della sicureza dell’evento –. Non c’è un’autorizzazione che indica un numero massimo invalicabile, ma ovviamente sta nella nostra sensibilità capire qual è la maniera migliore per vivere questa festa”.
Il bilancio dello scorso Capodanno ha visto più di 25mila persone prendere parte alla festa di piazza Maggiore. “Pensiamo che 8mila – ha aggiunto Mariani – sia un numero ragionevole, soprattutto con l’allargamento dell’evento a via Rizzoli, via Ugo Bassi e via Indipendenza. Certo è che a nessuno verrà impedito tassativamente l’ingresso in piazza, ma un numero indicativo di accessi deve essere previsto”.