Bologna, 31 dicembre 2017 - L’inizio dell’anno si tinge di giallo. Almeno al Lumière, visto che la Cineteca, in occasione dell’uscita dell’Orient Express di Kenneth Branagh, ripercorre le tappe del cinema ispirato da Agatha Christie: un percorso firmato da eccezionali registi che inizia lunedì 1 e finisce l’8 gennaio. La retrospettiva È stato il maggiordomo. Agatha Christie al cinema parte il giorno di Capodanno, alle 17.45, con l’originale Assassinio sull’Orient Express. Diretto nel 1974 da Sidney Lumet, Hercule Poirot è affidato al volto di Albert Finney, protagonista di un cast di superstar, tra le quali Ingrid Bergman e Lauren Bacall (replica lunedì 8). Una vera delizia vintage firmata nel 1974 da Lumet, che accentua l’ironia senza scalfire la suspense.

Martedì 2, alle 18, si ‘vola’ fino a Nigger Island per i Dieci piccoli indiani, il testo della Christie più rappresentato sullo schermo, questa volta nella versione di René Claire: i protagonisti della storia, convocati da un invito anonimo su un’isola, cominciano a morire uno dopo l’altro.

Mercoledì 3, alle 20 (replica lunedì 8, alle 22.30), c’è Assassinio allo specchio, diretto nel 1980 da Guy Hamilton, con Angela Lansbury nei panni di Miss Marple. Ma nel cast ci sono anche Liz Taylor, Rock Hudson, Kim Novak, Tony Curtis, Geraldine Chaplin. Ci troviamo davanti un delitto «che ha luogo su un set americano allestito nella campagna inglese, dove le stagionate bellezze Liz

Taylor e Kim Novak si fronteggiano a suon di occhiate feroci e scollature imponenti – spiegano dalla Cineteca – Angela Lansbury s’avvia al suo futuro di signora in giallo».

IL CAPOLAVORO di Billy Wilder, Testimone d’accusa, è in programma giovedì 4 alle 17.45 con gli indimenticabili Marlene Dietrich, Tyrone Power e Charles Laughton. Da Agatha Christie, un avvincentissimo thriller giudiziario di cui Ben Affleck sta preparando il remake. Un uomo accusato d’omicidio, una moglie che gli

nega l’alibi, un giudice che si chiede: perché? Ultimo titolo in programma, venerdì 5, alle 20, è Assassinio sul Nilo, firmato nel 1978 da John Guillermin. Questa volta i panni di Poirot li veste Peter Ustinov, accompagnato da David Niven e Mia Farrow. La gran luce del sole africano tra le rovine (Agatha, quando scrisse il romanzo, aveva già sposato il secondo marito archeologo) crea un interessante contrasto col brivido nero del delitto, e quel che riluce sul fondo s’iscrive di diritto nella tradizione dell’amour fou.