Bologna, 28 novembre 2016 - A pochi giorni dall’inaugurazione, continua l’entusiasmo per la mostra Dalì Experience, che presenta in modo innovativo e multidimensionale il genio dell’artista spagnolo. Il primo fine settimana, infatti, ha registrato un vero boom di presenze: in particolare, ieri i visitatori della mostra erano così numerosi e la coda così lunga da spingere gli organizzatori a prolungare l’orario di apertura, prevista alle 20.

Ma l’estro di Dalì è uscito dalle stanze dello storico Palazzo Belloni per contagiare anche il resto della città. I maestri cioccolatieri dell’associazione Ciocchinbo e Cna Bologna – che tutti gli anni organizzano il Cioccoshow –, non potevano sottrarsi dal sostenere la creatività dell’esposizione.

Giuseppe Sartoni, presidente dei maestri cioccolatieri, racconta il perché.

Per l’inaugurazione della mostra avete ideato delle creazioni in cioccolato a tema. Lei che cos’ha realizzato?

«Delle tavolette che raffigurano i classici baffi con a fianco le date e il luogo in cui si svolgerà la mostra».

I vostri progetti futuri?

«Da quando abbiamo iniziato con il Cioccoshow, abbiamo pensato a questa manifestazione per valorizzare il cioccolato artigianale e la città. E a Bologna è diventato un appuntamento importante. Desideriamo rafforzare sempre di più l’accostamento del Cioccoshow a questi eventi culturali».

Bologna è nota per le sue eccellenze culinarie, ma ancora è una città che non si accosta al cioccolato.

«A Bologna si trova l’azienda di cioccolato più antica del mondo. La Majani esiste dal 1796. Mi sono chiesto: ‘Dove è apparso il primo cioccolato in Italia?’ C’è chi sostiene a Torino, chi a Firenze… ma a Bologna? Bisogna andare a scavare nella storia. Ho scoperto che nel 1530 ci fu l’incoronazione di Carlo V Re di Spagna proprio a Bologna. Ricevette in omaggio dei semi di cacao dal condottiero spagnolo Hernan Cortez di ritorno dal Nuovo Mondo. Il cacao era considerato cibo degli dei e per questo gli fu regalato. Quale elemento simbolico migliore per sancire l’incoronazione? Anche il Collegio di Spagna mi ha invitato a fare questa ricerca».

Quindi il cioccolato è molto di più che un alimento?

«Il cioccolato è arte, storia, cultura. Proprio per questo, nonostante la fine del Cioccoshow, abbiamo scelto di omaggiare la mostra di Dalì con le nostre opere. Sono molto sensibile a questi temi».