Bologna, 26 ottobre 2017 - Quindici anni di riflessione sui generi e sui corpi, sulle identità e sulla sessualità, di lotta politica attraverso le arti visive e performative. Questo è il cuore di Gender Bender, il festival internazionale che ha inaugurato ieri, mercoledì 25 ottobre, e che fino a domenica 5 novembre animerà ogni giorno i luoghi più diversi della città di Bologna, dal Cinema Lumière all’ Arena del Sole, dal Teatro delle Moline ai Teatri di Vita, passando per il Teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno (BO) e per spazi ibridi come Senape Vivaio Urbano, senza dimenticare I l Cassero LGBT Center, l’associazione che produce la rassegna da quando ha visto la luce.

Centoventi appuntamenti tra cinema e teatro, danza e musica, mostre e incontri con autori e autrici, pronti a guidare il pubblico cittadino - e non solo - alla scoperta di nuovi territori espressivi, per raccontare le sfaccettature del mondo LGBT al grido di “Lotta Libera”, lo slogan di quest’anno. Nata nel 2003 da un’idea di Daniele Del Pozzo, tuttora direttore artistico, la kermesse darà spazio, durante il weekend alle porte, alla francese Julie Maroh, che presenterà alla Libreria Coop Ambasciatori la sua nuova graphic novel “Corpi Sonorioggi alle ore 18.30 e la mostra al seguito allestita presso Zoo, alla fisicità non conforme di Claudia Marsicano, diretta da Silvia Gribaudo in “R.OSA” in programma al Laura Betti giovedì 26 e venerdì 27 alle 21, alla emblematica Emily Dickinson di Terence Davies, incarnata sullo schermo da Cynthia Nixon in “A Quiet Passion” in calendario sabato 28 al Cinema Lumière alle ore 22, a tutti gli artisti chiamati a esibirsi sul palco del TPO per la nuova edizione di Indie Pride, concerto contro l’omolesbobitransfobia nella musica previsto per sabato 28 a partire dalle ore 19.

Un programma ricchissimo, impreziosito dalle feste organizzate dal Cassero, come GB & Roboterie party (venerdì 27 ore 23.30) e Trash For Free (sabato 28 ore 23.30), che quest’anno oltre al patrocinio del Comune di Bologna e della Regione Emilia Romagna, ha potuto contare sul sostegno di realtà territoriali, tra cui Coop Alleanza 3.0, Granarolo e ASCOM - Città metropolitana di Bologna, per una serie di eventi che punta a coinvolgere tutto il tessuto cittadino.