Bologna, 13 settembre 2017 - A una penna da magazine patinati con buoni agganci oltreoceano una volta fu chiesto da un neofita che cosa dovesse acquistare per iniziarsi al jazz. “We Insist! Freedom Now Suite firmato Max Roach – fu la risposta –, perché è la metafora del black people che conquista la ribalta della storia“. Disco di cui è circolata a lungo una stampa su vinile Pure Pleasure. Ed è proprio al pioniere del bebop di Newland, batterista compositore di valenza epocale, deus ex machina nel 1989 del rinato festival ‘JazBo’ al Palasport di Bologna dopo un duo con Cecil Taylor in Sala Europa, che sabato viene dedicata la stella per La Strada del Jazz.

Sul boulevard dello swing ci si imbatterà pure in una targa dedicata al pianista compositore bolognese Marco Di Marco che il 27 aprile di quest’anno ha salutato la città parafrasando il titolo di un concerto d’addio alla sua attività di commercialista: «Bologna, finalmente: ecco quello che amo» («Here’is what I want»).

Due i maestri di cerimonia di questa settima edizione spalmata da venerdì e domenica tra il Quadrilatero e Strada Maggiore per tenere vivo il ricordo Alberto Alberti, ideata dal fratello Paolo assieme a Gilberto Mora: Gaetano Curreri, reduce da intarsi canor-sonori con Paolo Fresu a Umbria Jazz oltre che a Jazz in Time a Berchidda e Alan Friedman, il giornalista americano da sempre innamorato di Bologna.

Saranno attimi di intensa suggestione quelli di sabato quando dalle 17.30 in via Orefici, angolo Piazza Re Enzo, alla presenza del sindaco Merola e dell’assessore Lepore, l’uomo di swing e l’ex inviato dell’International Herald Tribune verranno insigniti del Premio La strada del Jazz 2017, contestualmente alla scopritura delle stella per Roach e all’attribuzione della targa a Di Marco che verrà ritirata dalla vedova Norma Facchini.

Anteprima della cerimonia ieri in Sala Savonuzzi con il premio a latere Strada del Jazz ritirato da Sabrina Simoni, direttrice del Piccolo Coro dell’Antoniano, per il progetto “Facciamo Scuola insieme”, che regala momenti formativi ai bambini dal nido alle primarie.

Due gli appuntamenti omaggianti sabato Ella Fitzgerald (cui nel 2013 fu dedicata una stella): alle 18.30 sotto le Torri con il Concerto Ensemble di un quintetto di bolognesi (con Marcello Molinari alla batteria) e alle 21.30 in Cantina Bentivoglio nell’esecuzione del Melissa Stott and the Swinging Cats.

Ma l’appuntamento musicale più atteso di sabato, alle 21 sotto le Torri, è il “Tributo a Max Roach” del Valerio Pontrandolfo Quartet che ospita il batterista Greg Hutchinson e Darryl Hall. I microfoni s’accendono venerdì alle 21 a La Torinese col Silvia Donati Quartet. Domenica marching band nel Quadrilatero con i quaranta ballerini della Swing Dance Society.